Non lamentatevi, Varese è meglio di Roma

La presa di posizione di Marco Caccianiga ha suscitato le reazione dei nostri lettori

Caro Direttore,
ho letto con interesse e divertimento la lettera di Marco Caccianiga, come
pure la risposta di Claudio Del Frate, alle quali avrei molto da rispondere.
Mi concedo per ora in questa sede un commento:
– Cassandra sarà anche passata alla storia quale uccello del malaugurio, ma
l’aspetto più importante che tutti si scordano è che … aveva ragione, e su
tutto!

Fortunatamente per noi varesini, rassicurati in questo dagli amici
Caccianiga e Del Frate, a casa nostra va tutto bene!
Evviva!
Sempre Suo
Riccardo Baliano

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Egregio Direttore,
solo poche righe…
Trovo la lettera dell’amico Marco Caccianiga molto bella. E’ capitato anche a me di essere in giro per paesi, paesini, paeselli (soprattutto nel centro-sud Italia) e apprezzare le sagre, le feste, le manifestazioni che riempiono il calendario estivo (e non solo) facendo riscoprire luoghi e tradizioni attraverso la musica, il cinema, l’arte.
Son sempre tornata a casa dicendo tra me e me “che bello sarebbe fare anche a Varese questo e quello”.
Poi quest’anno ho trascorso le mie vacanze a Varese … e mi son resa conto che il “questo e quello” c’è.
C’è stata musica, c’è stato cinema, c’è stata l’arte,la cultura, i momenti religiosi di grosso spessore; ci sono state le feste di piazza e ci sono gli angoli meravigliosi, tra il nostro lago e il nostro Sacro Monte, dove anche ogni gioco di luce diventa arte e ogni suono diventa musica da solo.
Ovvio…basta apprezzarlo. Basta amare Varese.
Vero anche che spesso i comitati spiazzano; vero anche che è facile essere spiazzati. Perché pare che abbiamo proprio nel DNA l’arte e il gusto di sentirci spiazzati anche quando non lo siamo  o voler spiazzare anche quando non è il caso.
Insomma….siamo Varesini…purtroppo spesso insoddisfatti.
Credo non sia facile conciliare esigenze e richieste  tra comitati organizzatori e comitati “di difesa”. Ognuno avrà le proprie ragioni. Corretto.
Però alla base di tutto c’è , ahimè, proprio la reale “disaffezione” di molti ad una città che invece , per fortuna, ancora  è amata da TANTI.
C’è chi lavora davvero tanto per il “bello” di Varese. Perché sia un “bello” di spessore, gusto, qualità…e, ovviamente, rispetto.
Cominciamo ad apprezzarlo. Ad apprezzare il lavoro che sta dietro ogni iniziativa.
….Vi sembrerà buffo…..ma il 18 agosto sulla via del lungolago ho incrociato una famigliola di biondissimi stranieri che fotografava i “cervi” della rotonda bisbigliando “beautiful”! Non ci credete???
Magari è solo perché qualcuno sa apprezzare le cose “piccole” quando invece noi, brontoloni, critichiamo sempre quelle grandi!!!
Ha ragione Caccianiga: “Forza, Varese!”
 
Stefania Cipolat

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Cara redazione,
è tanto che volevo scrivervi perchè il mio punto di vista è moolto particolare. Sono di Roma!
In effetti vivevo nella campagna a sud di Roma, che ormai è solo un dormitorio, iniziative zero, verde e vivibilità annullate dall’avanzare della cementificazione pesante. Chi vuole fare "qualcosa" deve sciropparsi il traffico della Capitale e "inventarsi" un parcheggio.
Vivo da tre anni a Varese e personalmente la trovo adorabile,vivibile e in piena sintonia con il mio amore per lo sport e la natura. Non riesco a pensare a nessun posto nel mio luogo d’origine dove si possa pedalare per 30km su pista ciclabile, in mezzo ai boschi, indisturbati (o quasi!).
Leggendo l’articolo sopraindicato mi sono perfettamente ritrovata nel pensiero "del Caccianiga".
Io, per carattere, non sopporto il lamento, ancor più quando non ha motivo di esistere. Non ricordo un giorno in tre anni SENZA aver sentito qualcuno lamentarsi!!! Sembra non funzioni proprio niente,dalla scuola alla viabilità,dai locali casinisti agli eventi musicali,addirittura ci si riunisce per colpevolizzare. Il mio condominio,ad esempio, è piccolo e giovane,ma non per questo immune dal "lamento". Ormai è una caratterialità acquisita e dilagante!
Visto oggettivamente(quindi da chi come me, ne è abbastanza immune!), Il lamento quando viene espresso si ferma lì, immobile e pesante nella sua acidità cronica, non si evolve in niente,non risolve, non trova soluzioni, non è neanche discussione, è solo passività.
Non mi ero mai ritrovata ad analizzare un fenomeno così particolare e mi sento un’aliena, perchè ogni momento di svago che vivo me lo godo, perché se c’è un problema và risolto e basta,perché qui si vive bene, perché se i ragazzini fanno casino,alla loro età l’ho fatto anch’io! Ma tutto questo è normale…o no?
Concludo raccontandovi un episodio avvenuto domenica sulla pista ciclabile intorno al lago di Varese.
Un signore in bici si ferma davanti a noi (io e il mio fidanzato) per aspettare gli amici e dice (con tono infastidito, ovviamente!):
"Questa pista ciclabile….tsè, troppa gente,troppo traffico,tutti maleducati, dovrebbero dedicarla solo ai pedoni"…
Arrivati gli amici se n’è andato pedalando placidamente, quasi come sela sua epressione fosse incondizionata, o forse una sorta di "saluto" varesino!
Inutile dire che la pista ciclabile era VUOTA.
Saluti affettuosi

Tiziana Trocchi

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Caro Signor Caccianiga
forse lei ha ragione, ma anche i seguaci di Cassandra qualche volta ci azzeccano. Si ricorda quando era Assessore allo Sport nella passata Amministrazione? Si ricorda tutti i dubbi al cambio di gestione del Palaghiaccio a favore di un mecenate dai grandi progetti? Si ricorda come iniziò l’avventura di quella gestione? Finirono dopo una settimana sulla prima pagina, dell’allora unico giornale cittadino, con una foto a colori dove tutti i trofei vinti dal settore giovanile dell’hockey (gestione Blumer) giacevano i rifiuti. L’avventura di quella gestione ebbe vita breve nonostante le promesse. Ecco l’esempio che non sempre i seguaci di Cassandra hanno sui giornali uno spazio per demolire tutto il lavoro per far crescere Varese. Talvolta i seguaci di Cassandra servono a dimostrare come è facile buttare via il vecchio per il nuovo senza pensarci troppo.
Cordialmente
Antonio Russo

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Caro Marco,
rileggendoti mi sembra di sentirti parlare, sempre carico di ottimismo, entusiasmo e positività. Tutto questo è bello e soprattutto indispensabile per andare avanti.
Ma questi aspetti caratteriali non devono portarci a comporre teorie e ricette, lasciami dire, un po’superficiali. Per motivi familiari (ci abita da sempre una mia zia e relativi cugini), conosco un pochino Porretta Terme e ti posso assicurare che il paragone con la nostra Varese, a mio modesto avviso, è improponibile; per dimensioni e demografia (Superficie: Kmq 33 Altitudine: da m. 349 a m. 1500 s.l.m. Abitanti: 4.700 ca.), per la sua vocazione turistica e termale, ma soprattutto per la storia politica e sociale completamente differente a quella di Varese.
E mi fermo qui, inviandoti un saluto e augurandoti (ed
augurandoci) che la tua voglia di fare contagi il maggior numero di persone.
Ciao
Demetrio Dalla Gasperina

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Gentile direttore,
Caro Marco,
grazie per aver dato voce ai pensieri di molti varesini e varesotti. Abbiamo una delle più belle località italiane invidiata da parecchi; purtroppo ci dobbiamo sempre scontrare con la mentalità ottusa di qualche gruppuscolo o "sotto comitato del comitato della voce del cittadino della via tal dei tali". E’ stata organizzata la manifestazione in Piazza della Repubblica dove Sport e Divertimento facevano cornice ad un folto pubblico; peccato però che sia stata abbandonata dalla politica che non ha potuto o voluto far fronte ai problemi di sicurezza pubblica. Durante la notte le strutture venivano saccheggiate dai "residenti abusivi" della zona. Complimenti! I bar del centro da sempre sono oggetto delle vessazioni di qualche cittadino che deve riposare (e mi sembra giusto) e si sono stancati di organizzare nuovi eventi o manifestazioni che possano movimentare le serate – notti della città. Alla Schiranna era stata inaugurata una struttura che "ospitava" durante i fine settimana migliaia di giovani: il comitato del sottocomitato dei residenti (una quarantina di persone) si è messo di traverso! Risultato: la struttura ha sospeso prima del tempo le serate e non si potrà più posteggiare sulle strade adiacenti il Parco Zanzi. Bravi! Vedo già centinaia e centinaia di pensionati che molleranno la loro macchina a qualche km dal lido per andare a fare quattro passi !! Il Luna Park non va bene… fa rumore… La Festa dell’Unità è fracassona…. La Fiera di Varese non serve a nulla…. che fastidio !!!! Le serate organizzate ai Giardini pubblici sono rumorose …
Marco, un suggerimento…. Si legge che sei fra i promotori del Progetto Bambino del Varese Calcio ….. Mi raccomando: quando segnano ……FALLI BISBIGLIARE… GOOOOAAALLLLL..bisbigliare………..sssssshhhhhh!
Buona fortuna Marco!

Cassina Cassandra

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Pubblicato il 06 Settembre 2006
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