Quando i fiori diventano opere d’arte
Serpenti fatto di fili d'erba, bouquets di un sola enorme rosa: in un corso Uniascom incontriamo arte e opere di Max Van de Luis, uno dei più grandi floreal designer al mondo
Dimenticate per un attimo i fioristi, e pensate a dei designer floreali. Sembra un altro mestiere? E, in qualche modo, lo è.
O, per lo meno, è un cambio di parola che fa passare la soglia del mestiere dall’artigianato all’arte, rendendo le opere non solo dei pezzi composti a mano, ma vere e proprie opere d’arte.
A mostrare come questo sia possibile a partire da una composizione di fiori è stato uno dei più importanti floral designer del mondo, a Varese domenica 24 e lunedì 25 settembre 2006 per un seminario oragnizzato da ascom.
Max Van de Sluis, classe 1967, olandese, rende i fiori delle emozioni viaggianti, senza porsi i limiti dettati dalla natura: e realizza così pazzeschi serpenti con i fili d’erba o incredibili bouquet fatti da una sola gigantesca rosa (il cui vero nome è glamelia, misto tra il gladiolo e la camelia) ottenuta incollando tra loro i petali di 15 rose.
Ogni composizione è un pezzo unico, ogni pezzo una performance che l’artista olandese ha realizzato "in diretta" in un incontro aperto a tutti avvenuto domenica 24 settembre 2006 presso la sede ascom di via valle venosta. E di cui poi ha svelato i segreti ai 30 fioristi che hanno partecipato al suo corso, realizzando insieme a lui, in particolare, il bouquet fatto di una sola glamelia. Uno sfizio straordinario per una sposa, che da domani potrà essere acquistato da una delle botteghe di fiorista che hanno paertcipato al corso.
"Ma soprattutto, un accessorio da cerimonia, che va scelto e valutato con lo stesso criterio con cui si seglie il vestito o il resto" Precisa Marco Introini, che insieme a Ornella Clerici e Alfredo Corvi è stato anima e promotore del corso realizzato in collaborazione con l’ufficio Olandese dei fiori, "Praticamente il ministero dell’agricoltura per i fiori olandesi".
Un corso nato per "cercare di fare una piccola rivoluzione tra il mondo dei fioristi – spiega Ornella Clerici – un modo per rivitalizzare la categoria" e dare una scossa allo stesso concetto di vendere composizioni di fiori.
Di spunti l’artista olandese, che confessa "di avere lavorato solo fiori e avere vissuto tra i fiori da quand’è nato" e di avere come obiettivo quello di "comunicare emozioni" e di "preparare sogni" esattamente come fa un pittore o uno scultore, di sicuro ne ha forniti: basta guardare i risultati nella galleria fotografica.
Chi si è perso la performance di Van de Sluis potrà invece rifarsi con delle performances tutte varesine, previste per il 22 ottobre a ville Ponti, all’interno dei festeggiamenti per i sessant’anni di uniascom: al lavoro lì ci saranno fioristi tra i migiliori della provincia, che si esibiranno sul tema del matrimonio.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Domotronix su La guerra arriva con un pieno
Bellorinix su La disavventura di una signora di Varese, “Ho pagato l’agenzia immobiliare per una casa che non c’è più”
mtn su Strade, decoro e grandi opere: i varesini promuovono la giunta Galimberti
Felice su Le regole cambiate in corsa e il crollo di fiducia delle imprese
Paola Rachele ganna su Strade, decoro e grandi opere: i varesini promuovono la giunta Galimberti
GrandeFratello su Strade, decoro e grandi opere: i varesini promuovono la giunta Galimberti










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.