Scuola elementare “Generale Maletti”, entro Natale una decisione

L'impegno è stato preso dal sindaco Ballarin durante il Consiglio comunale aperto di lunedì sera. Probabile la creazione di un polo scolastico unico

Prima delle vacanze di Natale, nelle migliori delle ipotesi già nel mese di novembre, l’amministrazione comunale di Cocquio Trevisago sarà in grado di prendere una decisione sul futuro della scuola elementare “ Generale Maletti”.

L’impegno è stato preso ieri sera dal sindaco Mario Ballarin, nel corso del Consiglio comunale aperto che ha visto la partecipazione di un centinaio di persone (foto a sinistra), in gran parte genitori degli alunni della scuola. «Siamo in attesa dei risultati delle prove statiche che abbiamo fatto eseguire – spiega Ballarin – quando li avremo potremo fare chiarezza e capire i tipi di intervento di cui l’edificio ha bisogno, anche dal punto di vista economico». Il primo cittadino ha ipotizzato la possibilità di procedere con un referendum tra la popolazione per decidere del destino della scuola, visto che il costo del recupero sarebbe a carico di tutta la comunità.
La richiesta di avere qualche certezza sulla “Maletti” è stata avanzata da genitori ed insegnanti, in quanto i primi devono procedere con le preiscrizioni ed i secondi devono presentare i Piani di offerta formativa. «Vogliamo capire quali spazi avremo a disposizione per le attività extrascolastiche, non possiamo rimanere nell’incertezza di dove saremo l’anno prossimo» afferma un’insegnate della scuola.

Molti i genitori intervenuti ieri sera, tutti ansiosi di capire il destino della, per ora, ex scuola dei propri figli. Il fronte non è compatto, riguardo alla questione ci sono più sfumature. Qualcuno è disposto a rinunciare alla vecchia sede, purché l’amministrazione comunale sia in grado di dare certezze sul futuro, altri invece chiedono a gran voce che a Maletti venga ristrutturata. Un’eventualità piuttosto remota, dato che il Comune ha stanziato 60mila euro per eseguire i lavori di messa in sicurezza dell’altra scuola del paese, quell’“Innocente Salvini” che da un giorno all’altro si è trovata il numero di alunni praticamente raddoppiato, dopo il trasloco dei bambini della Maletti. In questi giorni è stata allargata la mensa, per il mese di gennaio sarà pronta la palestra, oggi in pessime condizioni per problemi alla pavimentazione ed infiltrazioni dal tetto.
Difficile, a rigor di logica, che un’amministrazione comunale spenda tutti questi soldi per una situazione transitoria. Le intenzioni della maggioranza, sostenute da alcuni cittadini intervenuti nel corso del Consiglio comunale, sembrano proprio andare in direzione della creazione di un polo scolastico unico, un’ipotesi che farebbe risparmiare, oltre che sulle manutenzioni – anche sulle spese ordinarie – dalle luci al riscaldamento.

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Pubblicato il 26 Settembre 2006
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