“Sei tutti noi”: Maffi salutato dalla sua comunità
Nella mattina di domenica 17 il saluto ufficiale, nella basilica di san vittore, all'ormai ex prevosto, pronto per guidare il seminario arcivescovile di Venegono

A dirla lunga su come sono stati gli otto anni da prevosto di monsignor Peppino Maffi, è la gente che questa mattina ha riempito la basilica di San Vittore a Varese, per la messa che ha salutato la partenza dell’ormai ex don Peppino, verso la sua nuova casa: il seminario arcivescovile di Venegono, di cui diventa Rettore.
In prima fila, più ancora delle istituzioni ecclesiatiche e civili (che comunque c’erano e in tono giustamente rispettoso della festa di addio, dove protagonista era la comunità), c’erano infatti i giovani, le persone di ogni colore della pelle, gli anziani e quelli che il mondo chiama disabili solo perché non si muovono o non parlano nella maniera a cui la maggioranza delle persone è abituata. Persone che non esitano a gridare in chiesa un “sei tutti noi, per sempre” o intonare nel sagrato di fronte all’oratorio di san Vittore cori da stadio per salutarlo e portargli affetto.

Don Peppino Maffi lascia la parrocchia di san Vittore dopo quasi esattamente 8 anni di “reggenza” – era diventato prevosto infatti il 21 settembre 1998 – con una sorpresa: l’inaugurazione, alla fine della messa, del dipinto del Carlone “La presentazione di Gesù al Tempio” , che è stato restaurato “come omaggio” dalla ditta che in questi anni, proprio mentreMaffi era prevosto, ha provveduto alla restaurazione della basilica.
E, come è stato ricordato: “In questo periodo Monsignor Maffi ha abbellito la chiesa, ma non solo quella: era ben chiaro fin dal suo discorso di insediamento infatti cosa era intenzionato a fare i quella comunità: con la sua idea di dialogo interreligioso e di attenzione verso i giovani e i senzatetto. E l’ha portata avanti con decisione, tanto che a volte ci era difficile stare al suo passo: l’ha fatto con una vera passione pastorale, come ha giustamente detto don Gilberto (Donnini, il nuovo prevosto, ndr) qualche giorno fa”.
I saluti di Don Maffi sono stati rivolti sopratutto oggi alla sua comunità, con particolare ricordo per i giovani e per chi “ha fatto un percorso di carità”, è andato cioè oltre l’osservanza della bibbia e ha messo in pratica quelle parole. E questa stessa comunità gli ha fatto festa con un rinfresco davanti all’oratorio di san vittore, e circondandolo di saluti.
“Non andrò molto lontano, e se vorrete potrete facilmente venire a trovarmi – ha ricordato Monsignor Maffi ai suoi parrocchiani – ma intanto chiedo a voi di scrivere pagine nuove e belle in questa comunità. Perchè quando un’esperienza finisce positivamente, di essa si prende solo il bene, che diventa ricchezza per il domani".
(segue galleria fotografica)
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Dormiva in un bivacco nel bosco a Tradate con oltre 100 dosi di droga ma viene assolto dall’accusa di spaccio
Bustocco-71 su Auto perde il controllo e sfonda un cancello in via Vanetti a Varese
Felice su Tagli alla Electrolux, sciopero anche a Solaro dopo il piano dell’azienda che annuncia 1.700 esuberi
mtn su Zanzi critica le scelte dell'amministrazione per il parco di Biumo: “Non è riqualificazione, è distruzione”
Felice su Nuovo livello del Lago Maggiore, protestano albergatori e gestori di spiagge
Felice su La bici vale miliardi: sei percorsi ciclabili attraversano la provincia di Varese






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.