Binelli: “Le carenze sono dello Stato”
L'assessore puntualizza alcune cose e rilancia sulle reali esigenze viabilistiche della città
Egr. direttore,
pregherei di apportare una correzione all’articolo-intervista del vostro collaboratore sig. Mezzanzanica, poiché mai ho affermato che l’intervento che sta realizzando Iper sia "un adeguamento doveroso, tra l’altro nemmeno del tutto sufficiente, visto che lo stesso centro commerciale ha presentato un’ulteriore richiesta di variante".
L’intervento realizzato da Iper non solo è sufficiente a garantire il miglioramento del traffico inerente l’incrocio tra la Briantea e la via Peschiera, ma è anche largamente in grado di supportare anche eventuali ulteriori richieste di ampliamento di Iper nei limiti di quanto previsto dalla normativa, qualora esse siano assentite dal Consiglio Comunale.
Quello che ho espresso nell’intervista, e che forse traspare, malgrado le imprecisioni, non si riferisce all’intervento Iper (che è valido in sè e sufficiente a garantire il miglioramento della viabilità locale), ma all’assetto viario complessivo della città di Varese, di cui il sovrappasso Iper è un semplice tassello.
Se non si reperiscono le risorse per il completamento della tangenziale dall’Iper a Induno Olona e dell’Iper a Gaggiolo, se non si realizza la Gasparotto-Borri, se non si comincia a ragionare sul comparto Sud (viale Europa), se non si termina il raccordo autostradale e ancora se non si realizzano collegamenti ferroviari decenti tra Varese e Malpensa e tra Varese e la Svizzera, la città è destinata a soffocare nel traffico veicolare, senza neppure la valida alternativa del trasporto pubblico locale.
Non ho mai neppure sostenuto che nessun fondo dei Mondiali di Ciclismo debba andare alla tangenziale, come mi mette in bocca l’intervistatore; si tratta di decisioni che verranno assunte al tavolo del Commissario Straordinario di concerto tra Regione Lombardia, Provincia e Comune di Varese.
Ho rilevato solamente che, al di là dei fondi, è importante che venga sottratta la competenza all’ANAS (ente a mio avviso da sopprimere, trasferendo competenze e risorse agli enti territoriali), sfruttando i poteri straordinari di Bertolaso per dare l’avvio ad un’opera che Varese attende da sempre.
Ben vengano quindi interventi come quello dell’Iper, avendo però ben chiaro che solo una forte e convergente azione politica che faccia pervenire sulle infrastrutture varesine le risorse necessarie può risolvere i problemi viabilistici della città. E del resto non si può pensare che un supermercato possa supplire da solo alle carenze di uno Stato che, nella sua impostazione centralista, sta manifestando tutta la sua incapacità a fronteggiare le esigenze del territorio e dei cittadini.
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