Pellegatta: “Per scuola e università in Parlamento un intenso lavoro per migliorare”
La senatrice del gruppo Insieme con l’Unione Verdi – Comunisti Italiani interviene sul dibattito in merito alla Finanziaria
«La Finanziaria 2007, se nel complesso segna una inversione di tendenza rispetto alle politiche degli anni passati, sulla scuola e sull’università richiede ancora un lavoro approfondito in Parlamento – dichiara la Vicepresidente della commissione Cultura del Senato, Maria Pellegatta -. Sicuramente assistiamo a scelte importanti e positive nei due comparti, come la stabilizzazione di 150.000 precari nella scuola e la parola fine alla proliferazione di decine di università fantasma. Possiamo dire basta alle supplenze brevi, alla mancanza di continuità didattica, a percorsi formativi balbettanti. Dall’altro lato la questione delle risorse è un nodo che non può essere eluso: nella scuola è previsto l’aumento del numero degli alunni per classe per far fronte al risanamento, nell’università il fondo ordinario non viene neppure integrato di quanto, in modo sbagliato, il decreto Bersani aveva tolto e si stabilizzano solo poche migliaia di ricercatori precari. Sono questi i terreni su cui ci impegneremo in Parlamento per riaffermare la centralità della formazione e della conoscenza e dare continuità alle aspirazioni del DPEF, che ora le esigenze di risanamento hanno compresso».
«Una riflessione accurata andrà fatta sull’obbligo di istruzione: aumentare l’obbligo a 16 anni è un impegno dell’Unione – conclude la Pellegatta del gruppo Insieme con l’Unione Verdi – Comunisti Italiani – e per noi un elemento fondamentale di qualunque politica scolastiche che voglia dirsi seria. Ma sul percorso previsto dalla finanziaria restano perplessità: l’obbligo deve essere scolastico e la centralità deve essere della scuola pubblica. Insomma lavoreremo per rafforzare le luci della manovra, come l’eliminazione di costose duplicazioni a cominciare dall’INVALSI e per eliminare le ombre, che pur ci sono, basti dire del finanziamento alla scuola privata. Il Parlamento e la maggioranza hanno sicuramente, nello spirito di lealtà che caratterizza la nostra coalizione la possibilità e gli strumenti per eliminare le storture e restituire serenità ai giovani e ai docenti del nostro Paese».
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