«Sistema migliorabile, ma buono»
Il parere di un esperto della Liuc che ha analizzato i dati della raccolta differenziata in provincia
Anche il Cerst, il Centro di ricerca per lo Sviluppo del Territorio della Liuc, si è recentemente occupato di rifiuti. Nell’ultima news letter, Giorgio Ghiringhelli ha analizzato l’andamento della gestione dei rifiuti in provincia di Varese.
Qual è il suo giudizio?
«La politica avviata sia a livello provinciale sia locale sia da parte della aziende coinvolte è soddisfacente. Se la confrontiamo ad altre realtà italiane o europee possiamo definirci ottimisti. Ormai è passato il concetto che il rifiuto può diventare risorsa e, quindi, va differenziato. Inoltre la qualità del rifiuto riciclato è molto elevata perchè si ottengono quantità pulite, facilmente riutilizzabili».
E questo a cosa è dovuto?
«Sicuramente all’attenzione dei cittadini, probabilmente sollecitati da una corretta informazione e da contenitori ad hoc, distribuiti in modo capillare».
A volte, però, si ha il dubbio che la nostra attenzione nel differenziare non corrisponda ad altrettanta meticolosità nel consegnare alle aziende giuste il prodotto recuperabile…
«Le posso garantire che lo sforzo di differenziare dà risultati concreti. Non avrebbe senso, altrimenti, sarebbe un grande spreco di risorse».
Cosa si dovrebbe fare per migliorare la situazione?
«Si dovrebbe intervenire sulla produzione dei rifiuti, sulle quantità. Innanzitutto si dovrebbero coinvolgere le grandi catene distributive, perchè eliminimo o limitino gli imballaggi. Anche noi, però, possiamo contribuire preferendo frutta e verdura non impacchettate, flaconi di plastica morbidi, e così via».
Altre inziative?
«Il passaggio da tassa a tariffa potrebbe favorire un consumo consapevole. Se il comune facesse pagare in base alla quantità effettiva prodotta e non in base a parametri teorici, saremmo tutti portati ad essere più attenti. A Cassano Magnago si è introdotta sperimentalmente questa formula e mi sembra stia dando importanti risultati».
Nella nostra provincia cosa si può fare ancora?
«Rimane ancora molto da fare dal punto di vista dell’organizzazione degli smaltimenti. Molti, troppi segmenti di differenziata vengono ancora portati fuori territorio, con costi elevati. Nel nuovo piano provinciale dei rifiuti, attualmente in fase di approvazione in Regione, sono indicate le modalità perchè ciascun comune trovi soluzioni efficienti. Ma questa è la ciliegina sulla torta: Il fatto più importante è che da noi non si vedono mai rifiuti abbandonati per strada. E non è una cosa da poco….»
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