Arrivano i “rinforzi” all’ospedale dei bambini
Entro la fine dell'anno alla neonatologia arriveranno un medico e quattro infermieri. A breve verrà costituito un tavolo tecnico perchè non avvengano più casi di separazione
Molto rumore ma non per nulla. L’emergenza nel reparto di neonatologia all’ospedale Del Ponte di Varese avrà termine, nel minor tempo possibile. È l’assicurazione che è giunta dalla direzione generale dell’azienda ospedaliera: «Mi ha chiamato il dottor Pampari – chiarisce il primario professor Massimo Agosti – e mi ha assicurato che entro il 23 novembre si chiuderà il mandato per assumere un neonatologo. Entro la metà di dicembre arriveranno due infermiere e altre due giungeranno alla fine dell’anno. In questo modo avremo sicuramente una boccata d’ossigeno».
Stringere i denti in attesa che arrivino i rinforzi: «Sarebbe meglio comunque che il materno infantile godesse di un’attenzione preventiva particolare. Al nostro reparto fa riferimento tutto il territorio. Se vogliamo mantenere il livello qualitativo che abbiamo raggiunto, si deve investire in risorse umane e tecnologiche. Dare continuità al nostro lavoro, non rischiare sempre la strozzatura…».
Sulla questione, comunque, si aprirà a breve un tavolo tecnico che radunerà i responsabili dei reparti di ginecologia-ostetricia e neonatologia: sul tavolo la discussione di un codice univoco di comportamento che tuteli madre e figlio perchè non si ripeta più un distacco doloroso.
«Le preoccupazione del collega Agosti sono anche le nostre – commenta Roberto Puricelli, primario della divisione B di ginecologia – le carenze del suo reparto si ripercuotono inevitabilmente su di noi. So che la direzione si è dimostrata sensibile alla nostra situazione che è comunque prioritaria. Noi siamo uno dei pochi dipartimenti ad essere in attivo, è quindi importante investire nella nostra attività. Quando al caso specifico della madre non avvisata della possibilità della separazione, ritengo che si sia trattato di un caso eccezionale: probabilmente il medico di guardia non ha avvertito la donna perchè distratto da altre emergenze. Chi lo ha sostituito riteneva che la comunicazione fosse stata già fatta ed è successo quanto, di solito, non avviene, perchè noi mettiamo in condizione la partoriente di scegliere se seguire il neonato o rimanere da noi».
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