Il “caso compostaggio” preoccupa il sindaco Felli
"Terremo gli occhi bene aperti perché non si ripeta il problema della puzza"
L’assoluzione di Piero Marchelli e della sua Inva, la società che gestiva l’impianto di compostaggio posto al confine tra Cittiglio e Gemonio, sul territorio di quest’ultimo comune, tiene banco nei paesi interessati.
Se l’imprenditorie preferisce per il momento non parlare, bisogna registrare gli interventi degli amministratori locali: dopo il sindaco di Cittiglio Giuseppe Galliani è toccato al primo cittadino di Gemonio, Fabio Felli, rendere nota la propria posizione.
«Mi riservo di leggere le motivazioni che hanno portato il giudice ad assolvere la Inva e Marchelli, contro il quale non ho nulla sul piano personale – spiega Felli – ma mi sembra doveroso fare subito alcune puntualizzazioni. Chi ha vissuto in quella zona di Gemonio, e io ci ho abitato per circa quarant’anni, sa benissimo che prima dell’avvio dell’impianto di compostaggio non si era mai sentito quell’odore che poi ha impestato l’aria per un po’ di tempo. Puzza che poi è scomparsa quando il compostaggio è stato chiuso. Qualcosa che non andava c’era di sicuro e non si può negare questa evidenza davanti a centinaia di cittadini».
Il sindaco prosegue: «Io non so quale sarà il destino dell’impianto, ma una cosa è certa: farò tutto quello che è nelle mie possibilità perchè il compostaggio non riapra: terremo gli occhi bene aperti».
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