Il Dipartimento di Medicina clinica compie tre anni
Numerosi e di prestigio i progetti di ricerca di rilevanza internazionale portati avanti negli ultimi anni. Il 28 novembre, una giornata di studio d'alto rigore scientifico
Ricerca clinica applicata e internazionalizzazione sono le due anime che ormai da tre anni convivono all’interno del Dipartimento di Medicina Clinica dell’Università degli Studi dell’Insubria.
Sei professori ordinari, tre associati e dodici ricercatori, sono le forze sulle quali il Dipartimento può contare. Molte sono le discipline che si assommano nella Medicina Clinica: Medicina Interna; Endocrinologia, Neurologia; Malattie Infettive; Farmacologia, Psichiatria; Medicina Legale.
In occasione del terzo anniversario dalla sua istituzione il Dipartimento ha organizzato una giornata scientifica – in programma a Villa Toeplitz, martedì 28 novembre – in cui saranno illustrati alcuni dei progetti di ricerca condotti nell’ultimo anno. Tra le tematiche trattate: novità in tema di tromboembolismo arterioso e venoso; malattie degenerative del sistema nervoso centrale; sindromi psichiatriche maggiori; ipertensione arteriosa; malattie tiroidee; aspetti infiammatori dell’arteriosclerosi.
La Giornata dipartimentale si apre alle ore 14.00 con i saluti del Magnifico Rettore, Renzo Dionigi; del preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Paolo Cherubino e del direttore del Dipartimento Achille Venco.
«Il nostro dipartimento fa anche ricerca di base, soprattutto nel settore della farmacologia, – spiega il prof. Venco – nel 2005, ad esempio, è stato finanziato dal Miur un importante progetto triennale di collaborazione internazionale che si propone di stabilire un network tra gruppi di ricerca, con l’obiettivo di affrontare in maniera razionale e integrata lo studio farmacotossicologico delle piante medicinali dell’area alpina. Gli altri partner del progetto sono l’Università di Heidelberg (D), l’Università di Zurigo (CH), l’Haute Ecole Valaisanne di Sion (CH) e l’Istituto Alpino di Fitofarmacologia del Canton Ticino.
Tra le relazioni internazionali più proficue – aggiunge il direttore del Dipartimento – sono da menzionare, quella con il Cardiocentro di Lugano e quella con la McMaster University di Hamilton, in Canada, che si caratterizza soprattutto per lo scambio di visiting professors e visiting scientist e per la collaborazione per un progetto sulla gestione della terapia anticoagulante orale, cofinanziato da Miur e dal Ministero della Salute dell’Ontario».
Tre progetti, curati rispettivamente dal prof. Venco, dal prof. Simone Vender e dalla dottoressa Maria Laura Tanda, tutti afferenti al Dipartimento di Medicina Clinica, sono stati finanziati dal Miur come progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale (Prin 2005). Inoltre, l’Istituto Superiore di Sanità ha contribuito al finanziamento di un programma di «Valutazione del rischio infettivo nel paziente sottoposto a trapianto di organo solido», nell’ambito del «Progetto di sicurezza nel trapianto di organi e tessuti»; responsabile del progetto è il prof. Paolo Grossi del Dipartimento di Medicina Clinica.
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