Il jazz per dire stop all’Aids

Mercoledi 29 novembre alle 21 al Teatro del Popolo l'evento organizzato da Asl e Croce Rossa. Donatella Fiorentini, coordinatrice del SerT, illustra progetti e programmi

Un concerto jazz per celebrare la giornata mondiale per la lotta all’Aids, una serata per sensibilizzare tutti sulla pericolosità di una malattia che esiste e si rafforza con il silenzio. Mercoledi 29 novembre Asl di Varese e Croce Rossa Italiana, con il patrocinio del comune di Gallarate, organizzano un concerto jazz con Roberto Mattei (contrabbasso), Massimo Falda (pianoforte) e Verio De Bona (batteria). L’appuntamento è alle 21 al Teatro del Popolo di Gallarate, via Palestro 5. Durante la serata verranno proiettati cortometraggi per la prevenzione della diffusione dell’infezione da HIV tra i giovani, realizzati nell’ambito del progetto “De virus”, uno di quelli organizzati dal servizio tossicodipendenze della provincia di Varese. 

«L’obiettivo della serata – spiega Donatella Fiorentini, coordinatrice del Servizio Tossicodipendenze (SerT) del Sud della provincia – è quello di sensibilizzare e affermare con forza l’importanza della prevenzione dell’infezione e del pregiudizio. Il SerT si occupa da anni di progetti, come quello denominato “SperaRe” o le unità mobili sparse per tutto il territorio, che hanno l’obiettivo di informare e prevenire il contagio. Oggi l’informazione è a livelli accettabili, i giovani conoscono i metodi contraccettivi, ma ancora troppo spesso non li mettono in pratica per una serie di problemi che vanno dalla mancanza di attenzione nel momento topico, fino all’assunzione di sostanze stupefacenti che abbassano il livello di attenzione e fanno dimenticare le precauzioni». In provincia, stando ai dati disponibili, i tossicodipendenti che hanno contratto il virus dell’Hiv sono il 22 per cento di quelli che si sono rivolti al SerT, in linea con il dato regionale, ma al di sopra di quello nazionale che si attesta intorno al 13,5 per cento: «Sono dati piuttosto stabili – continua la dotteressa Fiorentini -. Oggi non si possono più distinguere le categorie a rischio con la precisione con la quale si individuavano anni fa: i contagi aumentano tra gli eterosessuali e le donne, e anche tra gli immigrati il dato è in aumento».  

Il SerT non si occupa solo di prevenzione dell’Hiv, ma anche di monitorare la diffusione di sostanze stupefacenti e di alcool, soprattutto tra i giovani: «Abbiamo progetti di informazione e formazione nelle scuole – spiega ancora la dotteressa Fiorentini -, vogliamo intervenire sui professori, figura di riferimento che deve dare un indirizzo preciso e quindi essere informato a dovere. La droga che gira oggi nelle nostre città sta cambiando: c’è sempre più cocaina, facilissima da trovare ed “economica” e meno eroina. L’alcool è l’ultima frontiera alla quale ci siamo avvicinati: sono tanti i giovani che bevono, la birra e gli alcolici consumati durante gli aperitivi sono sempre di più. È un fenomeno che deve far riflettere e al quale bisogna prestare attenzione».  

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Pubblicato il 28 Novembre 2006
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