«Non vogliamo che il centro si trasformi in un ghetto»
La Lega Nord chiede un intervento del Comune «per combattere il fenomento dell’emigrazione di saronnesi a favore degli stranieri»
riceviamo e pubblichiamo
Il centro cittadino saronnese si sta spopolando di lombardi. Tutti coloro che possono farlo, preferiscono evitare di vivere gomito a gomito con gli stranieri appena arrivati. E’ difficile infatti convivere con gente che ha un’educazione, usi e costumi completamente differenti dai nostri. Chi non può trasferirsi invece deve necessariamente adeguarsi cercando di lamentarsi il meno possibile per non incorrere nell’infamante accusa di razzismo.
Bisogna invece capire questi concittadini e non additarli come razzisti. Se vi fossero meno immigrati, allora il problema non esisterebbe nemmeno, dato che si avrebbe il tempo per un’integrazione sensata nel rispetto di ogni cultura. Purtroppo non è così e negli ultimi anni il fenomeno immigrazione è cresciuto a livelli esponenziali, tanto che è ormai il cittadino lombardo a
essere costretto ad integrarsi. In un paese normale dovrebbe avvenire l’esatto contrario, ovvero che gli stranieri si adeguino alle nostre usanze, evitando di dettare legge nella terra di altri.
Chi fa notare questa cosa viene spesso additato quale malvagio razzista che si permette di difendere la propria identità. Non è razzismo, ma un dato di fatto che i cittadini lombardi abbiano difficoltà sia a passeggiare tranquillamente per il centro, sia a prendere mezzi pubblici dopo una certa ora. Tutti in auto, almeno chi ne ha la possibilità. Ormai troppe volte abbiamo sentito i nostri concittadini lamentarsi dei disagi della convivenza forzata con certi stranieri! Non vogliamo fare di
tutta un’erba un fascio, ma alle volte certi stranieri mettono in atto anche un vero e proprio mobbing contro i coinquilini lombardi. Certi stranieri infatti vorrebbero avere intorno a sé solo gente del proprio paese o della propria religione, trasformando le vecchie case di ringhiera del centro in quartieri etnici. Noi non vogliamo che il centro si trasformi in un ghetto. I ghetti non consentono l’integrazione, ma emarginano ulteriormente.
Certi stranieri continuano invece ad assillare gli inquilini, finché questi ultimi, presi dalla disperazione, non fanno le valigie, lasciando il posto ad altri personaggi più amichevoli verso certa gente. Ovvio: nessuno ha voglia di vivere gomito a gomito con certi personaggi, nemmeno gli stranieri onesti, ma costretti a farlo per indigenza. Il fatto è preoccupante e bisogna intervenire contro certi personaggi che, non solo non rispettano le nostre usanze, ma addirittura vogliono imporre le proprie.
E’ necessario intervenire soprattutto contro certi padroni di casa e certi amministratori accomodanti che non tutelano gli altri inquilini, ma proteggono certe situazioni solo per trarne un profitto personale. Non ci si venga a dire che certi lestofanti non traggano profitto dal fatto che i propri inquilini stranieri subaffittino a loro volta gli appartamenti.
Ci aspettiamo che il Comune non solo intervenga per sistemare queste situazioni, ma si impegni ad evitare che certi stranieri, che occupano illegalmente alcuni appartamenti, possano addirittura permettersi di soffiare il posto ai lombardi nella graduatoria per le case popolari. Domenica 26 novembre saremo in piazza Volontari del Sangue dalle 15 alle 18 per sensibilizzare la cittadinanza su questi problemi.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Rissa con bastoni e sassaiola alla stazione di Garbagnate: danneggiato anche un treno
SABY24 su Case di riposo, in provincia di Varese una retta da 2.548 euro al mese: più cara della media lombarda
Bustocco-71 su Code e disagi sulla provinciale del lago: i lavori di asfaltatura bloccano il traffico tra Buguggiate e le autostrade
principe.rosso su A Luino confronto sulla scuola con il sottosegretario Frassinetti
Viacolvento su A Luino confronto sulla scuola con il sottosegretario Frassinetti
Felice su Dormiva in un bivacco nel bosco a Tradate con oltre 100 dosi di droga ma viene assolto dall’accusa di spaccio






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.