Sciopera la ricerca contro le scarse risorse e il precariato

La mobilitazione nazionale dei ricercatori contro le incertezze del settore

Sciopera anche la ricerca, oggi, categoria da annic olpita da precraiato e tagli di spesa. Flc Cgil Fir Cisl e Uil pa-ur hanno organizzato una manifestazione nazionale a piazza Navona, a Roma, mentre anche nella Provincia di Varese la mobilitazione è molto sentita. 

I rappresentanti dei lavoratori mettono l’accento "contro

i provvedimenti contenuti nella manovra finanziaria 2007 per il comparto

degli enti pubblici di ricerca, l’enea e l’asi per chiedere la loro radicale modifica

finanziamenti".


Secondo i ricercatori "
la finanziaria destina scarse risorse alla ricerca pubblica, mentre nel contempo non risparmia risorse alla ricerca privata industriale, e introduce procedure di difficile gestione che riducono i finanziamenti complessivi destinate dal mur agli enti pubblici di ricerca".

Il mondo della ricerca italiano chiede "più risorse nel fondo ordinario degli epr e un piano di investimenti pluriennali".


Tra i temi più sentiti anche quello del precariato: " L
a finanziaria blocca le assunzioni fino al 2010 ed ignora il precariato – scrivino in una note i sindacati di categoria –  un pugno di assunzioni

dal 2008; fondi per i contratti a tempo determinato e le collaborazioni ulteriormente ridotti; a rischio i rinnovi dei relativi contratti. la modesta stabilizzazione è legata ad una parte delle deroghe, meccanismo con il quale nel 2006 sono state fatte 124 assunzioni fra tutti gli enti! Noi chiediamo stabilizzazione dei precari della ricerca (circa 15.000!)".

Tra i motivi di malcontento anche i “collegati” alla finanziaria che, minerebbero "ruolo ed autonomia scientifica degli enti, sostituendo con i direttori generali, affiancati da un comitato scientifico, tutti i presidenti. Ciò

ripropone di fatto – continuano i sindacati –  l’ennesima riforma, con relativo spoil system, degli enti e afferma una visione burocratica e centralista degli epr, non affronta nessun problema e non favorisce la partecipazione della comunità scientifica alle decisioni".


Le organizzazioni chiedono il rispetto del dettato costituzionale, la valorizzazione
dell’autonomia degli enti e della comunità scientifica.

Per i contratti e la contrattazione integrativa, la scarsità delle risorse finanziarie penalizza la contrattazione integrativa ed impedisce l’applicazione

del ccnl, peraltro già scaduto dal 31/12/2005. L’esiguità delle risorse, inoltre, rende più difficile  anche il rinnovo contrattuale che, nel caso degli epr, avviene con risorse proprie degli enti. Risulterebbe così difficile l’emanazione dell’atto d’indirizzo per il rinnovo del ccnl 2006-2009.

I ricercatori chiedono risorse per i contratti adeguate e garantite con certezza.


"Non si rilancia cosi’ la ricerca -scrivono i ricercatori –
non si arresta così la fuga di cervelli! Ricercatori, tecnologi, tecnici, amministrativi, precari, partecipate compatti, sciopero generale con manifestazione nazionale a roma".

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Pubblicato il 17 Novembre 2006
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