“Sperare” dà una risposta all’Aids
Donatella Fiorentini per il Ser.T e Luido Moroni per la Croce rossa hanno presentato i progetti prima di un concerto jazz al teatro del Popolo
Lunghi applausi e molto calore. Un successo il concerto jazz organizzato dal servizio tossicodipendenze dell’Asl e dalla Croce rossa. Due ore di buona musica iniziate con un trio e che via via è diventato una vera band con sei elementi. Da diversi standard fino a uno swing caldo hanno allietato il centinaio di persone arrivate al teatro del popolo per una serata dedicata alla presentazione del progetto Sperare.
La dottoressa Donatella Fiorentini, coordinatrice del servizio dell’Asl, ha introdotto la serata riportando una
serie di cifre sull’evoluzione dell’Aids in Italia e a Varese. "La malattia è in calo grazie alla prevenzione e al lavoro fatto in questi anni. È una realtà di fronte alla quale occorre però tenere alta l’attenzione anche perché le caratteristiche cambiano. Sono sempre di più gli eterosessuali colpiti dalla malattia e la maggioranza di questi ha una diagnosi senza nemmeno sapere di essere sieropositivo".
Il presidente della sezione locale della Croce rossa, Luido Moroni ha invece spiegato perché c’è un
impegno concreto della sua organizzazione. "Noi non siamo soltanto quelli delle sirene spiegate delle autombulanze. Agiamo nel sociale anche perché nel caso specifico l’Aids colpisce approfittando del silenzio e dell’indifferenza. Occorre rafforzare il supporto locale a progetti di prevenzione e informazione. A Gallarate da dieci anni è operativo Sperare grazie alla collaborazione con l’Asl, il Comune e diverse associazioni. Un lavoro importante sulla riduzione del danno per i tossicodipendenti a cui si presta attenzione grazie all’unità mobile che distribuisce materiali di prevenzione dell’infezione, attività di informazione, ascolto e counselling".
Prima della buona musica è stato proiettato un cortometraggio per la prevenzione della diffusione dell’infezione da HIV tra i giovani, realizzati nell’ambito del progetto “De virus”, uno di quelli organizzati dal servizio tossicodipendenze della provincia di Varese.
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