Taglio del nastro per la nuova sede di Medicina I
Il reparto trasferito alla fine di ottobre dal primo piano del padiglione centrale al terzo piano del padiglione OGP, e largamente rinnovato nelle strutture
Una nuova, modernissima struttura dal
cuore antico: è il reparto di Medicina I dell’ospedale di
Busto Arsizio, diretto dal primario dottor Francesco Rocca, che oggi
è stato inaugurato nella sua nuova sede al terzo piano del
padiglione OGP. Il reparto è stato radicalmente rinnovato;
sorgeva in precedenza al primo piano del padiglione centrale, da dove
è stato trasferito alla fine del mese scorso. Oggi il taglio
del nastro, con l’immancabile presenza di autorità civili,
militari e religiose.
La nuova Medicina I, di cui il primario
va giustamente orgoglioso, è stata riprogettata dall’ufficio
tecnico dell’azienda ospedaliera, compatibilmente con lo spazio a
disposizione, secondo le più moderne prescrizioni
dell’architettura ad uso sanitario. Circa 1500 metri quadri di
reparto, in cui trovano posto 6 camere a due letti, 8 a tre letti,
una ad un letto singolo, per un totale di 37 posti letto. Tutti i
letti sono regolabili in altezza, data la crescente percentuale di
pazienti non autosufficienti (fino al 30%). Le camere a due letti,
spiega il dottor Rocca, potrebbero essere impiegate come una sorta di
microunità di cure semi-intensive per i pazienti più
seri. Vi sono inoltre una sala soggiorno, due studi medici, una sala
ecografica e locali per il personale, oltre ai necessari spazi
igienici e di deposito. Non manca infine uno studio per l’endoscopia
digestiva, ne quale si applicherà la tecnica innovativa
dell’enteroscopia mediante videocapsula, utilissima nella diagnosi
delle patologie dell’intestino tenue. Tra le altre novità, un
sistema di comunicazione ad interfono che consente ai malati e ai
parenti di contattare il personale infermieristico.
Spazi dunque più moderni e
funzionali di cui si sentiva un gran bisogno, e per i quali il
ringraziamento è andato all’ingegner Massimiliano Mastroianni
dell’ufficio tecnico, che durante la conferenza stampa ha illustrato
gli aspetti salienti della nuova struttura: questa ha comportato fra
l’altro vari spostamenti e riaccorpamenti di altri reparti e funzioni ndell’ospedale, ad
esempio un ambulatorio unico di chirurgia strumentale. I lavori, del
costo complessivo di 500.000 euro, sono partiti nell’ottobre del 2005
e sono stati diretti e coordinati da Massimiliano Nidoli. Un grazie
da parte del sindaco Farioli è andato anche all’ex commissario
prefettizio Paolo Guglielman, tornato a Busto per l’occasione, che
durante il suo mandato ha vegliato sulla regolare prosecuzione dei
lavori e assicurato che non mancassero fondi per le necessità
dell’ospedale.
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