Whirlpool presuntuosa, Biella la travolge
Biella–Varese 104-85 Un terzo periodo giocato senza mordente condanna senza appello i biancorossi. De Pol è il migliore, ma steccano in troppi dopo una prima rimonta a ridosso dell’intervallo
Non supera l’esame di maturità in terra piemontese la Whirlpool, che anzi viene bocciata pesantemente (104-85) in quella materia, la difesa, nella quale sperava di essere meglio preparata. Varese torna da Biella con un fardello pesante 104 punti difficile da digerire soprattutto perché ha perseverato nell’errore. Scesi in campo troppo morbidi, gli uomini di Magnano avevano già riacciuffato una prima volta la gara nel finale di secondo quarto. Rientrati sul parquet troppo sicuri i biancorossi sono stati travolti dalle conclusioni pesanti dello strepitoso Roller e del solido Daniels. Paradossalmente, quando l’Angelico ha avuto problemi di falli, Varese si è sciolta in modo definitivo. Si chiude così la bella striscia vincente avviata con Avellino e si inceppa pure una macchina che pareva ben lanciata. Tra l’altro questa volta non fanno bella figura neppure i tifosi, autori di qualche intemperanza dopo la fine del match. Ora si andrà a Napoli per affrontare l’Eldo, squadra di Eurolega: non certo il campo migliore per prendere un ricostituente.
COLPO D’OCCHIO – Il piccolo PalaBiella si riempie di passione per la diretta satellitare di Sky. I colori e i calori però lasciano un doveroso spazio al silenzio e alla commozione prima della contesa, quando prima lo speaker legge un messaggio e poi viene osservato il minuto di silenzio per Francesco Varrenti, il calciatore della Biellese scomparso in un tragico incidente: i padroni di casa hanno anche il lutto sulla maglia.
PALLA A DUE – Varese è al completo e Ruben Magnano (affiancato per la prima volta fuori casa da Andrea Meneghin, in giacca e cravatta) la manda in campo con Fernandez nel ruolo di pivot titolare. Coach Luca Bechi sceglie Roller in regia a completare il quartetto americano.
LA PARTITA – L’inizio è tutto piemontese e il parziale di 9-2 che poi diventa 13-6 spaventa Varese. La Whirlpool subisce un Daniels da applausi contro Galanda. Al terzo strappo Magnano chiama timeout, indica in Holland l’uomo cui affidarsi e l’ala risponde con 8 punti che non bastano. Con Daniels e Gains l’Angelico vola fino al 32-19 del 10’, cullata da percentuali tremende.
Il primo turno di sostituzioni porta in campo anche De Pol per limitare Daniels (14 in 10’). Rientra Carter che avvicenda Holland nel ruolo di prima punta e si fa notare con buone scelte. Howell e De Pol riportano Varese a -10 quando le squadre si iniziano ad affrontare con la zona. Il duello riporta sotto la Whirlpool (41-38) che mostra una circolazione fluida e va a segno con tutto il quintetto. E’ il momento migliore; De Pol, ancora lui, pareggia a 15”, poi Porta trova un canestro sulla sirena (meglio, a tempo scaduto, ma la prova tv non si può usare) per il 45-43 del 20’.
Varese però torna in campo un po’ supponente e paga dazio nei primi minuti della ripresa. Keys rileva Capin ma Gains e soprattutto Roller fanno male dall’arco. Con Keys la palla gira meglio, fino al gioco da 4 punti di Galanda del 58-57. Qui però la gara si decide davvero. Il play tedesco non sbaglia un colpo, Gaines neppure ma commette il quarto fallo (come Dean). Due scelte pessime e l’ennesima tripla di Roller ricacciano lontano i biancorossi in un soffio (72-62) e costringono Magnano al time out. Il coach vara il quintetto senza ali (Keys, Capin, Carter, Galanda e Howell) e rimette la zona. Tutto inutile: Daniels torna a colpire e Varese perde la testa quando Fernandez rientra solo per prendere tecnico. Una schiacciona di Daniels fissa l’82-64 del 30’.
IL FINALE – Le batoste rimediate negli ultimi minuti della terza frazione lasciano la Whirlpool al tappeto, un ko che vuol dire un distacco sopra i 20 punti a causa di una difesa formato scolapasta. A dimostrazione di ciò arriva il centesimo punto biellese firmato Cotani quando mancano quasi 3’ alla sirena. Galanda lotta fino all’ultimo, ma il 104-85 non fa una grinza
IL PROTAGONISTA – Quando esce dal campo a 1’40” dalla fine, Pascal Roller riceve l’ovazione che si dedica ai campioni. Il play tedesco chiude una prestazione gigantesca (25 punti, 9 su 10 dal campo), nella quale ha puntualmente punito le difese varesine e i suoi due avversari diretti. E dire che era qui con un contratto a termine.
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