I due volti della Pro Patria

Pro-Pizzighettone 1-0 - Vergognosa nel primo tempo, arrembante e vincente nel secondo: metamorfosi tattico-tecnica di una squadra. Gol, pesantissimo, di Vecchio al 78'

 Con un’inzuccata vincente di Vecchio al 78′ la Pro Patria intasca tre punti pesantissimi, sbarazzandosi del Pizzighettone mestamente ultimo nel girone A della serie C1. Ma il risultato non inganni, per quanto giusto: la partita ha vissuto su due ritmi nettamente distinti nel primo e nel secondo tempo. Due Pro Patrie quasi irriconoscibili l’una rispetto all’altra sono scese in campo oggi allo Speroni: inguardabile al limite del fantozziano la prima, attiva e concreta la seconda. Fra le due, l’ingresso decisivo di Trezzi per Artico e una necessaria strigliata ad un undici uscito dal campo con la coda fra le gambe e fra gli sberleffi della tifoseria. Quest’ultima era meno numerosa del solito, complice il blocco del traffico: molti sono giunti allo Speroni in bicicletta, profittando della splendida giornata.

La cronaca: Dominissini schiera un modulo teoricamente 4-3-3, con Rosso e Artico in avanti ad affiancare Temelin, ma, tradotto in soldoni, alla fine sarà il solo Temelin a faticare a vuoto nella metà campo avversaria. Il Pizzighettone, forte dell’esperienza di giocatori come l’inossidabile ex juventino Sergio Porrini (quasi 39 anni) o Javorcic (e in panchina il fratello minore di Clarence Seedorf, Chedric), guadagna subito una netta superiorità a centrocampo, e sono dolori: nella prima frazione, il migliore dei tigrotti sarà Rosso, attaccante divenuto di fatto, suo malgrado, centrocampista aggiunto. Nei primi minuti i tigrotti sono graziati due volte, prima dagli ospiti, che con Campolonghi solissimo di testa a centro area regalano ad Arcari una palla d’oro (2′), poi dal guardalinee che vede il fuorigioco di Zagaglioni: questi, lanciato in area da Delprete insacca infilando l’estremo biancoblu a gioco ormai fermo (4′). “A forza di raccontare palle ai tifosi sono cadute” recita perentorio lo striscione steso davanti ai popolari, ijn attesa di nuove dal mercato di riparazione; l’eroico drappello di tifosi bassaioli in gita in quel di Busto a sua volta risponde con un “Vorremmo dirvene di tutti i colori ma è inutile… Solo rabbia e compassione per questo brutto Pizzighettone”. Quando si dice due squadre in salute. Quando, dopo nove minuti, è Campisi ad allungare a Delprete un pallone che, in spaccata, viene di nuovo consegnato ad Arcari per una facile presa, in tribuna gli animi sono già al calor bianco, e al grido di “Bestie” e “Svegliatevi” si condurrà gran parte del primo tempo. Si deve attendere il 18′ perchè Cordaz, l’estremo difensore ospite, tocchi la prima palla su un cross “sporcato” dell’isolato Temelin. Un minuto dopo è sempre Cordaz a uscire di testa sulla tre quarti per anticipare ancora Temelin. Il Pizzighettone gioca alto, preciso e ordinato con brevi fraseggi, la Pro è lenta, senza idee, e compie errori marchiani in fase di palleggio. «Sembra scapoli contro ammogliati» si commenta in tribuna stampa. Al 29′ Artico salta due uomini, e sulla ribattuta Tramezzani “telefona” a Cordaz. Segue tre minuti dopo una combinazione Temelin-Vecchio-Artico respinta, poi un colpo di testa di Temelin a lato, ma è un fuoco di paglia. Nel finale c’è tempo per una punizione dalla tre quarti buttata via con un appoggio scriteriato per Tramezzani, che non la può sfruttare, e per un’incursione di Temelin finita sull’esterno della rete. Poca cosa davvero, e fortuna che l’avversaria è l’ultima in classifica.

In avvio di ripresa la musica cambia: Dominissini ha inserito Trezzi per Artico e la differenza si nota subito. Al 47′, dopo un tiraccio a lato del centravanti ospite Campisi, parte Temelin come una scheggia, incrociando troppo a destra e sprecando una buona palla. Un minuto dopo è ancora la punta principale della Pro Patria, a secco da tanto, troppo tempo, a ricevere palla da Tramezzani (sontuoso costruttore di gioco per tutta la ripresa), cincischiare un attimo, girarsi e mettere in difficoltà Cordaz che devia in angolo. Sull’angolo ci prova Vecchio di testa, facile presa dell’estremo avversario. A questo punto insulti e sfottò diventano applausi e incitamento: il pubblico si rianima e ci crede, anche se il cronometro corre velocissimo. Un nervoso e poco incisivo De Cristofaro si fa ammonire al 50′ (quattro gli ammoniti oggi, troppi per una partita corretta), quindi un minuto dopo segue una fiammata ospite con Delprete che crossa su Campolonghi: Arcari fa buona guardia e agguanta sotto la traversa. Ancora due minuti e dopo un’uscita di Arcari su una punizione ospite dalla tre quarti, parte a razzo Trezzi sulla destra; fermato l’attaccante, ci prova capitan Tramezzani con un siluro che va fuori. Gli ospiti reagiscono ancora con Campolonghi che dalla linea di fondo tenta l’impossibile senza trovare la porta. I ttigrotti dominano il gioco: il centrocampo condotto per mano da Tramezzani si è svegliato, Giani signoreggia sulla fascia sinistra, Trezzi punge, provandoci al 57′ (rimpallato) e al 62′ dal limite (fuori di poco). Un minuto dopo Campisi non ci crede dopo un rimpallo al limite e tira malamente senza impensierire la difesa biancoblu. Al 69′ lo Speroni singhiozza in coro quando Temelin parte a destra e mette in mezzo una palla di platino massiccio per Trezzi, che cicca clamorosamente un gol fatto. Sembra stregata. Dominissini gioca la carta Ambrosetti per Giani, e fa bene: il nuovo entrato si rivelerà un autentico grimaldello umano sulla fascia sinistra. Venturato, tecnico ospite, inserisce invece il giovane attaccante Germinale per Javorcic, ma senza esito. Al 75′ ennesima tegola per l’infermeria bustocca quando De Cristofaro si stira in spaccata a seguito di uno scontro di gioco ed esce in barella: lo rimpiazza Biava.

Tre minuti dopo il gol, preceduto da una pregevole azione Trezzi-Temelin-Ambrosetti conclusa poco a lato. È Vecchio, fin lì tra i peggiori, a sbucare fra i difensori ospiti ed insaccare di testa alla destra di Cordaz su un cross del bravo Ambrosetti, andando poi a raccogliere l’abbraccio di compagnie panchina e a puntare il dito verso la tribuna. Da qui in avanti è accademia: il Pizzighettone non ha la forza di incidere, la Pro Patria controlla e talora gigioneggia, con Ambrosetti che, scatenato, va a sparare di poco alto al termine di un brillante contropiede. L’assalto conclusivo del Pizzighettone, con tanto di portiere al limite dell’area biancoblu, è sterile. Finisce con un successo meritato… a metà, e la consapevolezza che troppo i spesso i tigrotti, fra infortuni e disposizioni tattiche infelici, non riescono a sfruttare le qualità che pure hanno. L’importante è saper correggere gli errori: e Dominissini, gliene sia dato atto, ha dimostrato di saperlo fare egregiamente.

Tabellino

Pro Patria-Pizzighettone 1-0

Pro Patria: Arcari, Candrina, Giani (71′ Ambrosetti), De Cristofaro (75′ Biava), Perfetti, Bruni, Rosso, Vecchio, Artico (46′ Trezzi), Tramezzani (cap.), Temelin.

in panchina: Capelletti, Francioso, Marino, Gibbs. All. Loris Dominissini

Pizzighettone:Cordaz, Conrotto (83′ Deinite), Astori, Javorcic (73′ Germinale), Colicchio (cap.), Porrini, Delprete, Zagaglioni, Campisi, Parmesani (83′ Fumasoli), Campolonghi.

in panchina: Gualina, Polonini, Croceri, Seedorf. All. Roberto Venturato.

Arbritro: Meli di Parma, coadiuvato dai guardalinee Gambini e Manganelli

Marcatore: Vecchio (PP) 78′

Ammoniti: De Cristofaro e Tramezzani (PP), Astori e Zagaglioni (P)

Calci d’angolo: 4-3 per la Pro Patria.

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Pubblicato il 28 Gennaio 2007
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