I medici universitari: sull’ospedale tante perplessità
Nel corso del "Consiglio dei clinici", è stata espressa preoccupazione per il perdurante silenzio che vige attorno al monoblocco
L’azienda ospedaliera di Varese ha al suo interno una componente, quella universitaria, autorevole ed importante a cui non dispiacerebbe sapere cosa accadrà nei prossimi mesi. Questo, in estrema sintesi, il giudizio emerso alla fine del "Consiglio dei clinici" che riunisce tutti e 25 i primari universitari che lavorano al Circolo.
«Sappiamo che esiste una data, più o meno precisa per il trasloco nel nuovo monoblocco – affema il Preside della facoltà di medicina dell’Università dell’Insubria Poalo Cherubino – Noi, però, ancora oggi non abbiamo mai visitato le sale operatorie, non siamo stati messi al corrente di quale sarà la loro organizzazione, di quale personale si potrà disporre. Ma, quel che è grave, a tutt’oggi manca un protocollo d’intesa tra l’azienda e l’università che individui gli spazi da gestire. Offriamo la massima disponibilità a collaborare ma ci piacerebbe conoscere la situazione».
Che gli universitari da tempo esprimano malumore circa la realizzazione del nuovo monoblocco è risaputo, ma quello che paventano oggi è la minaccia che la loro perdurante esclusione possa ripercuotersi sul lavoro sereno in corsia, una volta aperto il monoblocco: « Solo oggi si stanno facendo dei corsi di aggiornamento per il personale infermieristico – spiega ancora il primario di ortopedia – ma per noi medici è ancora tutto un’incognita».
All’insoddisfazione sempre più rumorosa degli accademici si devono sommare le incertezze che riguardano il nuovo monoblocco. Nel giugno scorso, la direzione dell’azienda aveva presentato un "layout" ( l’organizzazione dei piani) con annessa richiesta dei fondi. L’Assessore alla sanità Alessandro Cè aveva chiesto una modifica dell’impostazione, per razionalizzare i costi e, quindi, le risorse. Quella nuova impostazione attende ancora di essere valutata in Regione, così come si attende ancora di conoscere quanti stanziamenti ci saranno per il nuovo monoblocco.
La data indicata dal direttore generale Carlo Pampari per l’apertura ( il 15 marzo) appare, quindi, molto ottimistica. Ma non si può mai dire: le vie della Politica sono infinite.
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