Imprese lombarde, il Consiglio si divide
Oggi si è svolto il Consiglio regionale sul progetto di legge della competitività delle imprese lombarde
Vivo dibattito questa mattina il Consiglio regionale sul progetto di legge in materia di competitività delle imprese lombarde.
Stefano Tosi (DS) ha messo in risalto gli strumenti positivi nella gestione delle crisi industriali e il rafforzamento del rapporto tra le imprese e i centri di ricerca garantiti dallla legge, mentre il lavoro nero, la lotta alla falsificazione e la scarsa verifica dei risultati sono i punti negativi.
Secondo Silvia Ferretto la riuscita del provvedimento è legata allo sviluppo del fattore umano, dall’impegno della macchina amministrativa e dal controllo che i consiglieri regionali riusciranno a effettuare. Occorre creare le condizioni per il rilancio degli imprenditori, come sta facendo la Regione Lombardia con l’operazione "Antenne nel mondo", che supporta la presenza lombarda all’estero.
Negativo invece il commento di Carlo Spreafico (Margherita), secondo cui "il Governo sta attuando misure reali di sostegno alle imprese" ma "la Lombardia dimostra la mancanza di una strategia precisa e non affronta problemi reali come il lavoro nero.
Critico anche Luciano Muhlbauer di Rifondazione Comunista, secondo cui il provvedimento è inadeguato e insufficiente a fronte di dati che evidenziano come la Lombardia abbia perso il 41% delle quote di mercato internazionale per prodotti ad alto contenuto tecnologico. Inoltre, mettendo 29 milioni di metri quadri di aree dismesse sul mercato si rischia una forte speculazione in campo edilizio e commerciale.
Per Monica Rizzi(Lega Nord) la legge darà la doverosa attenzione agli imprenditori ubicati vicino al confine svizzero, che vorrebbero trasferire oltre confine la propria attività.
Pur essendo un provvedimento positivo nel suo complesso, per Riccardo Sarfatti il testo non soddisfa appieno, in quanto mancano gli strumenti da adottare per la difesa dell’ambiente, per l’uso delle fonti energetiche e per la qualità del lavoro.
Infine, per l’assessore all’Industria e Piccole e Medie Imprese Massimo Corsaro, con questa legge la Lombardia vuole invertire la tendenza: è importante individuare i settori in grado di rilanciare l’imprenditoria lombarda e puntare solo su quelli. corsaro ha inoltre risposto alle critiche della minoranza sulle aree dismesse sottolineando come la legge vuole tutelare la vocazione industriale di tali aree
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