Nasce un nuovo soggetto politico

Si è costituito ieri l'Osservatorio Venegonese, un comitato popolare apartitico aperto a tutti i cittadini che inizierà a lavorare partendo dal "problema acqua"

La scena politica venegonese, si arricchisce di un nuovo soggetto, slegato dai partiti e aperto a tutti i cittadini interessati a seguire da vicino le varie problematiche della "cosa pubblica". Ieri si è  infatti costituito a Venegono Superiore  l’Osservatorio Venegonese, un comitato popolare apartitico il cui scopo è quello di dar voce alla coscienza critica sommersa fra i cittadini sulle problematiche presenti in Venegono Superiore.

«Il comitato nasce sulla spinta della recente decisione da parte dell’Amministrazione comunale di affidare per 15 anni la gestione dell’acquedotto comunale e delle reti idriche alla società Agesp Spa di Busto Arsizio, come da convenzione stipulata dal comune di Venegono Superiore, iniziativa che si considera lesiva degli interessi dei cittadini – spiegano Tonino Urgesi e Gianluca Macchi, due dei promotori dell’iniziativa – Ad un’attenta analisi della convenzione, emergono, al di là dei problemi etici legati alla gestione del sistema  acqua a una società per azioni, quindi a scopo di lucro, la non convenienza economica per il comune di Venegono, l’evidente  squilibrio dei vantaggi a favore di Agesp Spa, il serio rischio per i venegonesi di vedere da un lato lievitare il costo del servizio  (fino ad ora mantenuto nei limiti accettabili) e di rendere più distante e meno immediate le operazioni di manutenzione o la risoluzioni di possibili crisi idriche».

«La prima esigenza del comitato è di rendere pubblici gli atti sulla questione dell’acqua che fino ad ora sono passati nel silenzio ufficiale e che proseguono in questa direzione; in particolare, richiamiamo l’attenzione dei cittadini di Venegono sul Consiglio Comunale dell’11 gennaio prossimo, in cui uno dei punti dell’ordine del giorno sarà la votazione della mozione presentata dall’opposizione sulla questione Agesp Spa per il ritiro della delibera relativa alla convenzione – proseguono Urgesi e Macchi – Il nostro obiettivo non si esaurisce però con la richiesta di ritiro della convenzione con Agesp Spa; l’Osservatorio si occuperà in maniera attiva della gestione futura dell’acqua da parte dell’ATO di Varese, organismo a cui anche il nostro Comune è obbligato ad aderire, in virtù della Legge Galli. Eserciterà ogni forma di pressione perché i nostri Amministratori, che avranno delega decisionale all’interno dell’ATO, si oppongano all’affidamento delle reti idriche a società private, a Spa o a organismi lontani ed estranei dai problemi del territorio. L’acqua è e deve restare un bene pubblico e non deve costituire in nessun modo una fonte di guadagno per nessuno.Per questo motivo riteniamo sia fondamentale un’azione d’informazione aperta a tutti e chiediamo che l’Amministrazione Comunale renda pubblico ogni atto e decisione su questa questione».

Al di là del “problema acqua”, però, l’obiettivo del Comitato è quello di diventare un osservatorio popolare sulle problematiche del paese, con la partecipazione di tutti i cittadini interessati.

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Pubblicato il 10 Gennaio 2007
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