«Non solo Malpensa per il mondo del lavoro»
Acli, amministrazione comunale, artigiani e industria hanno discusso del futuro lavorativo del territorio durante un convegno sulle realtà occupazionali
La città di Somma sta vivendo la crisi del tessile e per affrontarla occorre la specializzazione. È quanto è emerso dal convegno sul mondo del lavoro che si è svolto sabato 27 gennaio, a Somma Lombardo, nella sala polivalente Giovanni Paolo II, alla Biblioteca Civica. L’iniziativa era organizzata dal circolo Acli di Somma Lombardo, in collaborazione con l’amministrazione comunale e dalle realtà associative e sindacali, “Da un’analisi della realtà occupazionale nel territorio di Somma Lombardo ai possibili sviluppi futuri”. Molti i grandi nomi del campo che hanno accettato l’invito, come ricorda soddisfatta l’assessore ai servizi sociali Antonella Rossi, anche se purtroppo la risposta della cittadinanza non è stata molto significativa. Un vero peccato, perché, come hanno riconosciuto i presenti, è stata una valida occasione per conoscere nei dettagli la realtà di Somma Lombardo.
Precisa è stata la fotografia scattata alla città e al territorio, con dati e letture analitiche del fenomeno lavorativo. La giornata, iniziata alle 9.30 e terminata alle 13.30, ha visto come moderatore il presidente provinciale del patronato Acli, Filippo Pinzone, che ha ribadito: «Il fatto che un comune si interroghi sul mondo del lavoro è un segnale positivo, molto serio». Nell’incontro i vari punti di vista dei professionisti del mondo del lavoro hanno ricostruito il quadro generale nell’intento, come spiega il vicesindaco e assessore ai servizi sociali Antonella Rossi, di fornire un’analisi attuale della situazione. Fornendo ognuno il proprio tassello, gli assessori ai servizi sociali e al commercio di Somma, il centro per l’Impiego di Gallarate, le scuole di formazione Enaip e Ticino-Malpensa, le associazioni artigianali, industriali e i sindacati hanno tutti aiutato a capire questo mondo complesso vicino a Malpensa.
La fotografia di Somma è chiara: la città sta vivendo la crisi del tessile, la crisi, anche se minore, del settore metalmeccanico e dei negozi alimentari e la crescita dei negozi di cura alla persona, delle attività turistiche, alberghiere e di trasporto. Bar, ristorazione e trasporti, infatti, seguono a ruota il grande hub. E la natura dei contratti di lavoro parla chiaro: come riferisce il responsabile del Centro Impiago di Gallarate, dottor Francesco Maresco: «Nel 2006 su 2655 nuove assunzioni a Somma Lombardo il 60% sono stati contratti a tempo determinato, solo il 17 % sono contratti a tempo indeterminato». Come osserva Marco Quadri, docente Enaip, l’analisi è chiara: «Somma sta vivendo lo stesso passaggio dalla produzione al terziario che sta vivendo tutta la provincia di Varese». Se nel 1951 la città aveva l’83% di lavoratori nelle manifatture, negli anni 2000 si è scesi al 22 %. Ma questa trasformazione è dovuta a diverse concause, non c’è solo la concorrenza con i paesi asiatici. Osservano le associazioni di artigiani: «Sta cambiando il tessuto economico, poiché non si è più riusciti a trasmettere una continuità. Oggi molte imprese artigianali chiudono, poiché con il ritiro del titolare si arriva al capolinea».
Ecco qual è la fotografia della città dei Visconti di san Vito, ma quali sono le possibili soluzioni? Tutti gli ospiti, quindi, concordano, dall’assessore al commercio di Somma Lombardo, all’Unione Industriali della Provincia di Varese, al Centro per l’Impiego di Gallarate, ai rappresentanti delle scuole professionali: “Stiamo perdendo maestranze e competenze. Il lavoro c’è nella nostra zona, ma il problema è la mancanza di manodopera specializzata. Per il rilancio e per essere competitivi con i paesi asiatici occorre la specializzazione”. In particolare l’assessore alle attività economiche Marta Birigozzi ha dichiarato: «Somma offre molte possibilità, ma sicuramente ha bisogno di essere rilanciata e solo la specializzazione darà garanzia al futuro lavorativo». E questa esigenza sembra trovare una sua risposta nella scuola, come ricorda Graziella Airoldi, responsabile del centro di formazione professionale “Ticino- Malpensa”: «La presenza di questo ente pubblico è una marcia in più per questo territorio: noi siamo pronti a rispondere alle esigenze di specializzazione delle aziende».
Emerge, quindi, una Somma Lombardo che non è solo Malpensa, anche se ci si appoggia molto, forse anche troppo a questa opportunità. Come sottolinea l’Unione Industriali della Provincia di Varese, «Somma Lombardo ha saputo sicuramente cogliere le opportunità offerte dall’aeroporto, ma non bisogna dimenticare che il nostro è sempre stato un territorio manifatturiero. Si deve recuperare la nostra vocazione industriale». Insomma non si può basare tutta l’economia solo su Malpensa e sulla vendita, occorre trovare nuovi modi di rilanciare l’industria, anche con l’aiuto di una formazione specifica e qualificata, anche se non bisogna dimenticare che formare le persone impegna risorse e tempo e occorrerebbe partire subito con una collaborazione tra pubblico e privato, ricerca e aziende.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Giorgio Stucchi su Scuole Materne di Gallarate, scontro sulle rette e sulla “clausola aperta”
Mia23s su Esplosioni e fiamme in una fonderia a Lonate Pozzolo
Alberto Gelosia su Il tour per la legge sulla “Remigrazione” passa anche a Gallarate: interviene l’Anpi
Felice su In Svizzera si voterà per decidere se nel Paese debba esserci un tetto massimo di dieci milioni di abitanti
Felice su Superati i 3 milioni di presenze: turismo in crescita nel Varesotto e Varese Welcome lancia nuove idee
Felice su Malpensa e Superstrada blindate per le Olimpiadi: scatta la chiusura della 336






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.