Porfidio pronto a lasciare il consiglio comunale
Il consigliere de La Voce della Città dopo la "questione aiuole": «Mi sento boicottato, non mi si dà modo di esercitare la mia funzione», e avverte: «Sono pronto a dimettermi»
Audio Porfidio è stanco di lottare contro i mulini a vento. La sua permanenza in consiglio comunale, fra ripetuti scontri con alcuni colleghi, intemperanze, liti e incomprensioni, potrebbe avviarsi alla fine. Un Porfidio amareggiato, all’indomani dell’ennesima arrabbiatura, si dichiara più che disposto a farsi da parte in favore di altri esponenti della sua lista, La Voce della Città: ma è chiaro che in consiglio non sarebbe la stessa cosa. Il rapporto Porfidio-colleghi è stato sempre complicato: impulsivo, generoso, collerico, ostinato nelle convinzioni, il consigliere è umanamente benvoluto da molti, ma ha avuto qualche problema di convivenza con il resto del consiglio. Memorabili, ad esempio, i suoi accesi duelli verbali con il presidente Speroni, Cerbero implacabile ed onnisciente in materia di regolamenti: uno finì addirittura in piazza all’una di notte.
«Di questo passo non mi si permette più di esercitare la mia funzione» lamenta Porfidio con la stampa locale, «di esercitare cioè il mandato conferitomi da più di 1500 elettori. Non mi si può dire quello che posso o non posso presentare all’esame del consiglio, eppure si boicottano i miei punti all’ordine del giorno». Motivo del contendere nella seduta di mercoledì sera era stata la vicenda delle aiuole affidate ai privati, con tanto di cartelli pubblicitari esentasse, in cambio della manutenzione: un’interrogazione che giaceva inevasa da sette mesi – a causa proprio, ironia della sorte, della massa di altre interrogazioni presentate dal consigliere. Porfidio voleva sapere se nei casi da lui citati di scarsa o nulla manutenzione il Comune avesse provveduto a farsi rendere i soldi spesi per abbellire le piccole aree verdi.
L’affidamento delle aiuole era stato sancito dalla Giunta Tosi con delibera 638 del 9 luglio 1999; allora le aree da affidare erano una cinquantina. «Ne ho voluto approfittare anch’io per pubblicizzare la mia attività di assicuratore» racconta Porfidio. «Così nel 2001 ho fatto regolare domanda e mi è stata assegnata un’aiuola in viale Rimembranze, presso il cimitero. Io però ho dovuto crearmela e abbellirmela da solo, spendendoci un bel po’ di soldi: ho fatto installare l’impianto di irrigazione e ho persino piantato un ulivo secolare. Altri hanno ricevuto l’aiuola già fatta a spese del Comune, e per giunta anche in seguito non hanno provveduto ad un minimo di decorosa manutenzione, pur tenendo ben in vista la loro pubblicità». Come a dire: una scarpa e una ciabatta, figli e figliastri. Porfidio non ci sta e così, in consiglio comunale, mentre l’assessore Armiraglio pazientemente gli spiegava come stavano le cose, ha perso le staffe e se ne è uscito dall’aula, forse definitivamente, ritirando i suoi punti all’ordine del giorno. «Intaso l’ordine del giorno? E va bene, si discuta pure in commissione delle mie interrogazioni, ma si faccia quanto si deve. Anche nel caso delle aiuole affidate, per piccole che siano, sono sempre soldi pubblici, svariate migliaia di euro» si sfoga il consigliere. La vicenda aiuole sarà dunque la classica goccia che fa traboccare il vaso? Si vedrà.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
MarcoF su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"
principe.rosso su Sprangate e bottigliate in zona piazza Risorgimento a Gallarate, la Questura chiude il minimarket per sette giorni
lenny54 su È il 44enne Mirko Bertellini l'uomo arrestato con l'accusa di aver ucciso Federico Venco
lenny54 su Insulti al sindaco Galimberti, vandalizzata a Varese la piscina Copelli
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
Felice su È Federico Venco il motociclista gentile vittima dell’omicidio di Somma Lombardo






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.