Primo giorno di saldi: Varesini in coda
Cominciano bene anche nel nostrol capoluogo i ribassi 2007, questa volta partiti di domenica
Stavolta non c’è proprio niente da dire, i saldi sono partiti bene: sarà stata la bella giornata, sarà stato che era domenica, a Varese c’era letteralmente la ressa. Ressa nelle strade, nei negozi ma anche – e questo è il punto – alle casse: il dato che dal punto di vista economico fa davvero la differenza e che non era scontato aspettarsi.
Va da sé, quello della prima giornata di saldi non è un vero bilancio: per quello bisogna aspettare un paio di weekend, ed è inutile persino chiederli agli interessati e agli esperti, perchè sarebbero costretti a inventare. Ma la prova più ruspante, quella effettuata con una banalissima passeggiata in centro, dice molto su questa prima giornata ufficiale di saldi.
Malgrado si fosse a un giorno dall’Epifania, malgrado fosse una giornata in cui non è usuale trovare tutti i negozi aperti, malgrado tutto il terrorismo mediatico sull’economia che non riparte, la propensione all’occasione si è fatta sentire, tra i consumatori, come e più di prima: e ad essere presi di mira nel capoluogo sono stati soprattutto i negozi più ambiti, quelli che fanno moda, hanno “le marche” o i capi di qualità.
“L’impressione netta è che le persone questa volta abbiano affrontato i saldi “scientificamente” – commenta Giorgio Angelucci, che è presidente di Ascom Varese ma soprattutto è un commerciante di abbigliamento, il cui negozio è noto da decenni per la qualità degli abiti proposti – I clienti hanno cominciato fin da subito a colpo sicuro, a volte dicendo chiaramente: “questo l’ho già provato, mi va bene, me lo dia”, insomma sapendo bene cosa andavano a comprare”.
Una impressione che il tipo di negozi più "colpiti" dal fenomeno delle code alla cassa sembra avvalorare: la "missione" in centro Varese a metà pomeriggio – l’ora clou, quella in cui arrivavano le masse – ne ha messe in evidenza un paio davvero imponenti (al piano bimbi di Benetton e da Clan in via Broggi) e un altro paio di significative come quella, ininterrotta anche se non lunghissima, al negozio Geox e quella da Longoni. Luoghi dove la gente non capita per caso, e sa cosa cercare: code dunque che confermano l’impressione di Angelucci.
Chi più chi meno, per i commercianti dunque questa domenica ha portato bene: ma non è affatto male nemmeno per chi compra. “Quest’anno i saldi sono cominciati bene: tanti negozi sono partiti subito con i ribassi al 50%…” commenta un’acquirente tra i molti a spasso per la città. Sono in tanti quelli che si rallegrano del fatto che i ribassi sono in molti casi già molto forti fin dal primo giorno, senza aspettare gli ultimi giorni.
E i risultati si vedono, a colpi di pacchetti: sono pochi quelli che, in giro per la città, rinunciano a mostrare di avere ceduto alla tentazione di fare l’affarone…
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