Swissair: lo smacco svizzero è sotto processo
Inizia in questi giorni il più grande processo economico della storia elvetica. Per capire le ragioni di un fallimento che ha ferito l'orgoglio, tanto da farne un film
Il processo economico più grande della storia svizzera: così è definito dalla stampa il procedimento giudiziario iniziato ieri, martedì 17, al tribunale di Zurigo. Sul banco degli imputati i massimi dirigenti della ex Swissair, la compagnia di bandiera elvetica fallita nel 2001.
Non si parla solo di un grave danno economico, ma anche di una sentita ferita all’orgoglio nazionale: Swissair infatti doveva essere simbolo dell’eccellenza Svizzera, della precisione, dell’infallibilità. Perché i suoi aerei sono rimasti a terra? Le accuse a carico dei vertici del consiglio di amministrazione, il banchiere ginevrino Benedict Hentsch e Gerhardt Fischer sono pesanti: amministrazione infedele, diminuzione dell’attivo a danno dei creditori, cattiva gestione e ottenimento di false attestazioni.
Ma nel primo giorno di interrogatorio, i due imputati si sono avvalsi unicamente del diritto di non rispondere, dichiarandosi non colpevoli. Secondo Fischer il vero colpo di grazia alla compagnia sarebbero stati gli attentati dell’11 settembre, senza i quali probabilmente sarebbe sopravvissuta.
Altri, invece, credono che si sia trattato di una vera e propria cattiva gestione, che oltre al danno di bandiera ha portato anche alla perdita di 17 miliardi di franchi, per migliaia di posti di lavoro. Centinaia di giornalisti, e la sala multiuso di Buelach gremita sono l’ulteriore segnale di come questo evento abbia colpito la Svizzera. Al fallimento di SwissAir nel 2006 è stato dedicato persino un film (nel video il trailer), raccontando la cattiva sorte di Mario Corti, l’ultimo Ceo della compagnia aerea, in quel 2 ottobre 2001, quando gli aerei rimasero tristemente a terra per mancanza di fondi.
Premi play per il trailer di Grounding, film sul fallimento di Swissair.
Il quotidiano online Ticinonews ha persino attivato un blog, nel quale gli svizzeri si stanno confrontando su questa tematica veramente sotto gli occhi di tutti. E, probabilmente, dei risultati ne sentiremo parlare. In tempi svizzeri: gli interrogatori dei 19 imputati saranno realizzati entro il 5 febbraio. A partire dal 15 febbraio seguiranno la requisitoria della procura pubblica e le difese degli avvocati, tutto accessibile pubblicamente. Per una precisione tradizionale, ne va dell’orgoglio nazionale.
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