All’ospedale Luvini un ambulatorio per malati oncologici
Sono ventotto i pazienti in carico del nuovo ambulatorio oncologico dell'ospedale. L'apertura resa possibile grazie anche a Varese per l'Onologia e Whirlpool

«Tre anni fa questo ospedale era sul punto di chiudere. Oggi siamo qui per inaugurare ufficialmente un servizio importantissimo: il day hospital oncologico» È sinceramente soddisfatto Gianni Spartà, presidente dell’Associazione Varese per l’Oncologia, davanti al nuovo ambulatorio aperto al Pia Luvini di Cittiglio, dedicato alla cura dei malatti oncologici: «Questa è la dimostrazione che quando si vuole veramente una cosa non è impossibile ottenerla. Il risultato è frutto di una sinergia vincentre tra noi volontari, l’istituzione ospedaliera e un’impresa privata, la Whirlpool che ha creduto subito nel progetto».
Nato sperimentalmente il 29 novembre scorso con quattro pazienti, oggi l’ambulatorio segue ben 28 ammalati, persone del territorio che prima erano seguite a Varese o in altri ospedali lombardi: « In dicembre abbiamo avuto 10 nuovi casi – spiega il dottor Fiorenzo Membrini, responsabile dell’ambulatorio – in gennaio ne abbiamo registrati altri 18. Attualmente, quindi, sono 28 i pazienti in cura nei due giorni di apertura dell’ambulatorio, il martedì e il mercoledì. Il dato principale è che tutte le persone in cura provengono da questo territorio. Abbiamo persino tre ammalati che non si sarebbero fatti curare da altre realtà ospedaliere».
Attualmente, l’ambulatorio è affidato a tre medici specializzati, a personale infermieristico qualificato e si appoggia al reparto di medicina diretto dal dottor Edoardo Paganini.
« Questo servizio – ha sottolineato il dottor Carlo Pampari, direttore generale dell’azienda ospedaliera di Varese – è la prova che gli ospedali devono rispondere alle esigenze della popolazione di riferimento, essere un’effettiva risorsa».
Grazie anche ai 20.000 euro messi a disposizione da Whirlpool, l’azienda ha potuto attivare un’attività importante: «Ogni anno registriamo 800 nuovi casi oncologici – ha spiegato la dottoressa Graziella Pinotti, direttore dell’unità di oncologia medica al Circolo – di questi il 30% arriva dal Verbano. Siamo, quindi, in grado oggi di soddisfare un decimo della richiesta del territorio. Ora che siamo partiti, comunque, è necessario che tutte le risorse siano destinate a sostenere ed implementare l’ambulatorio. Oggi, è vero, è difficile reperire personale specializzato che venga in questa sede. L’oncologia, però, è una specializzazione recente e ci vuole tempo perchè si stabilizzi. Di una cosa sono certa: il livello qualitativo di Cittiglio non sarà inferiore a quello di Varese».
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