Brigate rosse: altri quattro arresti
Appiccato il fuoco alla casa di un responsabile della Digos di Padova. Continuano intanto gli interrogatori
Altre quattro persone sono state arrestate nella notte a Sesto San Giovanni su ordine della procura di Milano con l’accusa di "apologia di reato", per aver fatto circolare un volantino a difesa dei brigatisti arrestati due giorni fa. Questa notte, intanto è stata incendiata la porta della casa di un responsabile della Digos di Padova, Luigi Pifferi. Prosegue dunque la caccia ai nuovi brigatisti, che aveva già portato a 15 arresti nella notte tra lunedì e martedì.
Sul fronte degli interrogatori, davanti al gip Guido Salvini saranno ascoltati Vincenzo Sisi, Bruno Ghirardi, Valentino Rossin e Davide Rotondi.
Ghirardi ha secondo gli inquirenti un ruolo centrale nell’organizzazione, che da Salvini viene descritto come "organizzatore, in costante contatto con gli altri capi, con il ruolo di reperire le armi mantenendo il rapporto con i fornitori delle stesse, di tutelarne la conservazione, provvedendo alla manutenzione, di organizzare l’addestramento dei militanti e di svolgere inchieste nei confronti degli obiettivi da colpire".
Rotondi aveva invece ospitato nella propria casa, garantendone l’anonimato, il clandestino Alfredo Davanzo.
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