Malpensa: l’ottimismo di Bonomi alla Camera di Commercio
Il presidente di Sea: «Chi vincerà la gara Alitalia faccia scelte squisitamente industriali». I governatori di Lombardia, Liguria e Piemonte insieme in un convegno sullo sviluppo dello scalo
E’ arrivato in un momento positivo per Malpensa – con 18,6 milioni di viaggiatori da e per l’estero, su un totale di 22 milioni di passeggeri nel 2006 (+9,5%), lo scalo gallaratese guadagna il primato in Italia per traffico internazionale – l’incontro che ha visto protagonisti il presidente di Sea Giuseppe Bonomi e il Consiglio della Camera di Commercio.
«Nel congratularmi per la sua nomina nel doppio ruolo di presidente e amministratore delegato della società che gestisce l’aeroporto auspico che la stessa sia colta come occasione preziosa per contribuire a spostare verso il territorio varesino il baricentro dell’attenzione sull’hub gallaratese. Dobbiamo tutti insieme fare in modo che Malpensa sia colta nella sua importanza di struttura tanto più preziosa perché fondamentale per lo sviluppo non solo dell’economia lombarda bensì dell’intero Sistema Italia – ha detto il presidente della Camera di Commercio Angelo Belloli -. Insieme alle Camere di Commercio di Milano e Novara operiamo in un Comitato Malpensa che sta lavorando alacremente: la prossima iniziativa è programmata per il lunedì 19 marzo proprio a Milano con un convegno che, tra l’altro, sarà arricchito dalla presenza dei tre governatori di Liguria, Lombardia e Piemonte – Burlando, Formigoni e Bresso – oltre che del ministro delle Infrastrutture Di Pietro».
Da parte sua, Bonomi ha ribadito la necessità di giungere presto alla definizione di un piano industriale che accompagni la crescita di Sea nel modo più adeguato ai bisogni del territorio su cui si collocano i suoi aeroporti di Linate e Malpensa: «Va recuperato il consenso, senza però una spasmodica ricerca dell’unanimità. In tal senso, la costruzione della terza pista nello scalo gallaratese è un’opportunità, ma non l’unica strada percorribile».
Questo tenendo conto di alcuni dati che, per esempio, ci dicono in modo chiaro che Malpensa è già un hub: «Abbiamo 6 milioni e mezzo di passeggeri in transito: il 34% del totale, quando la stessa percentuale a Parigi Charles De Gaulle non supera quota 32%. Contiamo poi su 39 compagnie e 45 destinazioni in più rispetto all’inaugurazione nel 1998. Quanto alle merci, nel 2006 ne sono transitate 420mila tonnellate (+10%), pari a circa la metà del traffico nazionale. Inoltre, sulle 53 principali destinazioni aeroportuali per i viaggiatori di tutto il mondo, ne serviamo ben 39 a fronte delle 32 di Fiumicino». Un dato quest’ultimo che, comunque, va migliorato: «Certo, dipende però da Alitalia che con il 51% della quota di mercato è il nostro vettore di riferimento».
A proposito della compagnia di bandiera, Bonomi ha precisato «…indipendentemente dall’esito della sua privatizzazione, con dati del genere è impensabile che Alitalia possa abbandonare Malpensa per fare di Fiumicino il suo hub». Resta una preoccupazione nel presidente di Sea: «Mi auguro solo che chiunque vinca la gara faccia scelte squisitamente industriali».
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