Basso corre con la Provincia sul cuore
Il presidente Reguzzoni entusiasta dell'accordo con la maglia rosa: "Festeggeremo qui le tue vittorie nei grandi giri". Il campione sussurra: "Vorrei correre il Mondiale. E vincerlo"
Giornata delle grandi occasioni a Villa Recalcati: aperta la sala più nobile, quella del Consiglio, aperta la "bouvette" – bar interno usato solo nei giorni particolari – stuolo di giornalisti e di gente comune.
La grande occasione si materializza poco prima delle 10,30, ha un volto noto, un vestito elegante, un cuore d’atleta e soprattutto due gambe e due polmoni che non vantano eguali. Già, perché quello di oggi è il giorno di Ivan Basso, il più forte ciclista del mondo per le corse a tappe, che ha "sposato" la Provincia di Varese di cui è diventato testimonial, da qui ai mondiali di ciclismo del 2008. Ad accogliere Ivan, accompagnato dal manager ed ex ciclista Giovanni Lombardi, il presidente della Provincia Marco Reguzzoni, l’assessore allo sport Giangiacomo Longoni e il consigliere Silvio Pezzotta, apprezzato dirigente ciclistico.
«Io sono nato e cresciuto qui, ho corso finché ho potuto nelle formazioni giovanili di questo territorio, mi alleno sulle strade del Varesotto per la maggior parte dell’anno: non posso che essere orgoglioso di questo accordo con la mia Provincia». È un Basso elegantissimo, forse per sfuggire a quell’orrendo camicione della sua squadra indossato il giorno della presentazione del Giro, quello che ha regalato parole d’elogio ai tifosi che ogni giorno bussano alla sua porta, quando arriva il momento di uscire a pedalare. «Questa provincia ha un’enorme tradizione di ciclismo, una grande cultura della bicicletta. In questi mesi di stop forzato dalle corse sono stato seguito da decine e decine di appassionati che volevano pedalare con me, accompagnarmi per qualche tratto, incoraggiarmi: devo anche a loro qualcosa. Motivo in più per accettare la proposta del presidente Reguzzoni».
Presidente che, a sua volta, ha ringraziato Basso per la presenza e gli ha dato appuntamento tra qualche mese. «L’accordo tra Ivan e la Provincia prevede una serie di iniziative (almeno otto ndr) delle quali lui sarà parte attiva, oltre alla realizzazione di un video distribuito su cd-rom per illustrare le possibilità di pedalare nel Varesotto. E poi, anche se questo non è compreso nel contratto, vi anticipo che metterò a disposizione questa sala quando Ivan vincerà qualche giro importante. Forse – ha aggiunto sorridendo – quest’anno capiterà solo due volte».
Reguzzoni ha quindi ricordato l’importanza dell’accordo in virtù di quanto ha fatto fino ad ora la Provincia per portare a Varese il Mondiale di ciclismo (era presente anche Renzo Oldani ndr), anche se per ora Basso non promette nulla. «Il Mondiale è il coronamento del mio impegno con Varese, anche se dovrò programmare con grande attenzione la stagione 2008 per essere in gara quel giorno». E poi ha aggiunto, con voce più smorzata: «E per vincerlo».
D’altra parte Basso, il grande delle corse a tappe, nel 1998 a Valkenburg fece l’impresa proprio nella gara iridata dei dilettanti, laureandosi campione del Mondo. Perché, dieci anni dopo, non riprovarci?
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