Grandi aree turistiche, per Luino opportunità da non perdere
Albergo al Borri, area Ratti, nuovi capannoni, opere pubbliche, presentazione del bilancio. Consiglio comunale che sembra un convegno sul futuro della città
In tutto è durato sette ore e mezza l’ultimo consiglio comunale diviso in due serate svoltosi tra lunedì 19 e martedì 20 marzo. Molti e vari i temi trattati ma questione urbanistica (piano integrato d’intervento per l’albergo al Borri, area Ratti e commissione territorio) e sezione staccata del tribunale sono stati i punti più importanti e discussi. Maggioranza e opposizione si sono confrontati in modo acceso sulle questioni di urbanistica presentati all’ordine del giorno. L’area dell’ex-calzaturificio Borri, destinata alla costruzione di appartamenti e di un albergo da 66 stanze, ha visto una modifica della volumetria che permetterà all’edificio di abbassarsi di qualche metro in altezza per allargarsi.
Secondo il sindaco Gianercole Mentasti il progetto Borri è un punto di svolta importante per la vocazione turistica della città ma dall’opposizione arrivano alcuni dubbi sull’operazione e sul cambiamento della convenzione con il comune come sottolinea Enrico Bianchi, capogruppo di Uniti per Luino:«Non vorremmo ritrovarci un nuovo caso Villa Castiglioni che da grande e promesso albergo è diventato un residence – spiega Bianchi citando anche un altro caso – oppure come l’ancor più triste esempio dell’albergo a Creva mai costruito. Suggerisco di tenere gli occhi aperti soprattutto per la possibilità, prevista in convenzione, di accedere a leasing per la costruzione della parte alberghiera che è stata divisa da quella residenziale». Il sindaco da parte sua ha rassicurato la minoranza promettendo vigilanza e sostenendo la bontà del progetto Borri in quanto il costruttore è lo stesso che gestirà l’albergo.
Sempre in tema di urbanistica lo scontro si è consumato sulla mozione della minoranza che chiedeva un ulteriore impegno per il reimpiego degli operai della Ratti bloccando qualsiasi piano integrato d’intervento che cambi la destinazione dell’area. Giunta e consiglieri di maggioranza hanno ribadito che più di metà degli operai torneranno al lavoro con la Thema System e che per gli altri è prevista la cassa integrazione straordinaria per un anno:«Più di così il sindaco non poteva fare – sottolinea la capogruppo di Luino Oltre il Polo Maserati – per questo respingiamo la mozione che usa anche termini da teoria del sospetto nei confronti della maggioranza parlando di interessi dell’amministrazione in una speculazione sull’area Ratti».
Da parte di tutti, comunque, c’è stata una presa di posizione tesa a sottolineare l’importanza epocale della dismissione dell’industria Ratti dal lago. Secondo tutti Luino si gioca, in quel luogo, buona parte del suo futuro e quindi sarà molto importante avviare un confronto il più aperto possibile, anche alla cittadinanza. Area da destinare alla cantieristica navale, secondo alcuni, oppure ad un palazzo dei congressi, altri ancora la definiscono cruciale per progetti alberghieri. La paura più grande, secondo quasi tutti i consiglieri, è la speculazione edilizia residenziale che taglierebbe le gambe allo sviluppo di un turismo diverso da quello delle seconde case. Solo la neonata commissione territorio potrà essere luogo di dialogo tra le parti in modo da arrivare ad una visione condivisa di cosa dovrà essere la ex-Ratti. Oltre alla commissione territorio, su volontà dell’assessore al bilancio Liardo, è stata costituita anche la commissione bilancio e affari generali
Infine arriva l’ordine del giorno sulla sezione staccata del tribunale, che aprirà il 1° ottobre, votato all’unanimità dal consiglio e che auspica la volontà da parte del presidente del tribunale di Varese di non svuotare la sezione di competenze prima della sua nascita e impegna il sindaco a trasmettere il testo anche a ministero di Grazia e Giustizia, presidenti di camera e senato, Csm, prefetto di Varese e Presidente della corte d’appello di Milano.
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