La Whirlpool si salva per i capelli
Varese-Reggio E. 78-71. La gran serata di Holland e l'esempio di Galanda permettono ai biancorossi, sesti in classifica, di spuntarla nelle battute finali
Si merita una tirata di orecchie bella forte questa Whirlpool che fa soffrire i quattromila di Masnago fino alla sirena per poi piegare Reggio Emilia e conquistare così due punti utili nella rincorsa ai playoff. Varese vince 78-71 e deve ringraziare la verve offensiva di Holland (28) e l’esempio portato in campo da Galanda nel momento più importante, quando cioè una Bipop concreta e volenterosa rischia di scappare. La classica gara quindi, nella quale conta molto di più la sostanza della forma, che deve servire da campanello d’allarme per il futuro. Varese ora è sesta in solitaria, ma in casa non può permettersi di lasciare punti: giocando come nel secondo quarto di questa sera però il rischio di scivoloni è alto. Troppo alto.
COLPO D’OCCHIO – A qualche anno dall’esperimento (fallito) del gallo “Roosty”, Varese ripropone una mascotte animata, sullo stile di quelle americane. Stavolta l’animale scelto è l’elefantino, mutuato dallo storico marchio della famiglia Castiglioni.
Buona la presenza di pubblico: bisogna galoppare verso i playoff, la gente lo sa e vuole stare vicina alla squadra e festeggiare i 2.000 punti varesini di De Pol, celebrati da uno striscione.
PALLA A DUE – Quintetto consueto per Ruben Magnano, che mette Howell e Galanda a presidiare i tabelloni. Menetti, che in panchina rivede Boscagin, sceglie il trio tutto pepe Lamma-Flores-Minard per mettere in difficoltà la retroguardia biancorossa.
Dopo la pausa Galanda imita lo sloveno, segnando il terzo tiro pesante della gara (25-17) e costringendo Menetti al timeout: Baxter e Beard riducono subito il divario. Con Holland in panca (due falli), Varese perde ancora una volta gran parte della propria pericolosità in attacco e, quel che peggio, subisce a rimbalzo sotto il proprio tabellone. Reggio prende coraggio e sorpassa con Carra (tripla) e Violette (29-31). Neppure con Keys e Holland di nuovo in partita però Varese trova soluzioni, anzi, peggiora inabissandosi fino al 34-41 del
Carter e Holland costruiscono subito un minibreak (due triple) per rimettere in piedi a partita, ma Lamma trova un tiro pesante e un assist per Ress che riportano
IL FINALE – Il vantaggio si smorza per una tripla di Baxter, ma De Pol replica dall’arco e in entrata dopo la terza stoppata di Howell. L’americano meno atteso di Reggio ci prende gusto e riavvicina gli ospiti (62-60). Varese trova punti dal solo Holland, scatenato, ma Flores in lunetta non permette la fuga. Carter sbaglia un paio di conclusioni e Reggio ha più volte il pallone del pareggio che arriva con Beard a
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IL PROTAGONISTA – Senza dubbio Delonte Holland, autore di 28 punti e autentico trascinatore di questa Whirlpool. Suoi alcuni numeri d’alta scuola, come una gran schiacciata con stacco dalla linea del tiro libero. Un leader, che si è preso tutte le sue responsabilità restando freddo quando la palla scottava più del solito.
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