Milano, presentata la card per gli “over 65”
Il via il test per i residenti nella zona di San Siro. Numerosi gli sconti previsti per i beneficiari
E’ stata presentata oggi la Card Over 65, una tessera che permette di ottenere riduzioni sul prezzo di acquisti e servizi negli esercizi commerciali che hanno aderito al progetto, realizzata su iniziativa della Provincia di Milano.
Questa carta è il frutto della collaborazione della Provincia con la Federconsumatori Milano, l’Associazione dei Commercianti di San Siro, il Laboratorio di Quartiere di San Siro, il Comitato di Quartiere e diverse realtà che aggregano gli anziani nel quartiere e verrà sperimenta per la prima volta nel quartiere di San Siro a Milano.
Il progetto, promosso dall’assessora alla Tutela dei Consumatori Francesca Corso, su iniziativa del consigliere provinciale Matteo Mauri, è stato pensato come iniziativa sperimentale di riduzione del costo della vita da svolgersi su un’area test individuata nel quartiere San Siro, più precisamente nell’area delimitata da Piazzale Segesta e dalle Vie Dolci, Vodice, Osoppo, Rembrandt, Gianicolo e Paravia. Qualora la sperimentazione raggiungesse buoni risultati, si potrà prevedere un possibile allargamento del numero dei beneficiari e degli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa.
Questa iniziativa è nata dalla considerazione che la diminuzione del potere d’acquisto da parte delle famiglie italiane ha provocato un sensibile calo dei consumi, i cui effetti si ripercuotono negativamente sull’economia, oltre che nei portafogli dei cittadini consumatori con minor reddito, quali i pensionati.
L’obiettivo della Carta Sconto Over 65 si articola su più livelli: attraverso un ulteriore stimolo legato a vantaggi di tipo commerciale si cerca di “far uscire” dalle mura domestiche una fascia di popolazione spesso debole e disorientata, ma numericamente ancora molto consistente, in modo particolare a S.Siro. In secondo luogo, il tentativo è di moltiplicare le occasioni di incontro e socializzazione a fronte dei mutamenti che il “quadrilatero” di alloggi Aler subirà nei prossimi anni con l’attuazione del Contratto di Quartiere S.Siro attraverso i numerosi lavori di riqualificazione degli stabili, delle piazze e delle strade. Infine non bisogna trascurare il punto di vista dei commercianti che, grazie al prezioso lavoro di informazione e coinvolgimento di Asco S.Siro, cercano di rimettere in moto un commercio in fase di inerzia, causato oltre che dal “timore per l’ignoto” degli anziani, ma anche dei meno anziani, anche dall’apertura di numerosi centri commerciali.
Nei prossimi giorni saranno recapitate nelle case di 6270 anziani delle tessere accompagnate da una lettera della Provincia dove saranno spiegati i dettagli del progetto.
A partire dal 15 marzo 2007, per la durata di un anno, i titolari della tessera possono usufruire di sconti e/o servizi gratuiti, presentandola ai negozianti che hanno aderito all’iniziativa. Gli esercizi commerciali che aderiscono sono al momento 50 e si occupano di generi alimentari, abbigliamento, arredamento, telefonia, fai da te, farmacia, erboristeria, ristorazione e così via. L’attivazione della tessera avverrà nel momento in cui il primo negoziante a cui sarà presentata staccherà e conserverà un angolo della stessa. Gli sconti non saranno cumulabili con altre offerte e con i saldi di fine stagione.
“Questa iniziativa, il cui obiettivo è quello di offrirvi un aiuto concreto al risparmio – afferma Filippo Penati, presidente della Provincia di Milano – vi vede come primi sperimentatori di un progetto che, mi auguro, sarà esportabile anche in altri quartieri o in altri comuni. Il progetto è rivolto ad una fascia di età, gli ultra sessantacinquenni, che con più difficoltà hanno vissuto i rapidi mutamenti economici degli ultimi anni. Il nostro obiettivo, oltre a proporre un tangibile sostegno, è anche quello di favorire l’incontro e la socializzazione, ridando vivacità alla vita di quartiere”.
“Questa carta nasce osservando da un lato il disagio crescente dei consumatori nella quarta settimana del mese – annota l’Assessora alla Tutela dei Consumatori Francesca Corso – e dall’altro dei negozi di vicinato, cha hanno fronteggiato un cambiamento traumatico con l’avvento della Grande distribuzione. Sono sicura che l’esperimento andrà bene, aumentando il numero di esercizi che ne beneficiano, come pure per riproporne il modello in altri Comuni della Provincia. Come Assessora ai Diritti dei cittadini infine, apprezzo la ricaduta sociale positiva sui residenti, con la riattivazione della rete di commercio di vicinato”.
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