Truffe telefoniche e nuove tariffe: tra minacce e chimere
Diverse catene email ci hanno segnalato alcune novità "mangiacredito" degli operatori telefonici. Facciamo chiarezza, e seguiamo i consigli del Movimento Consumatori
Tariffe che cambiano senza avvertire gli utenti, nuovi servizi SMS "mangiacredito" attivati senza chiedercelo e innovative opzioni, con asterischi invisibili, alle quali non abbiamo più il coraggio di concederci. Da quando è stata imposta l’eliminazione dei costi di ricarica agli operatori di telefonia mobile, tutti gli utenti sanno che, da qualche parte, questi soldi verranno recuperati, e in sostanza la loro fiducia in questi fornitori di servizi è crollata.
La sospetta novità di questi giorni, che molti lettori ci hanno segnalato girandoci diverse versioni di un’e-mail catena, è ricoperta dal servizio di segreteria SMS Vocale di Vodafone. I toni della mail, in alcuni casi, erano vagamente apocalittici, parlando anche di 70 centesimi detratti improvvisamente dal telefono di chi trovava un numero telefonico occupato. In realtà il servizio (presente già da tempo in ambito aziendale) permetteva solamente di inviare un MMS vocale ad un utente con il telefono spento, dopo un messaggio vocale gratuito, e discretamente chiaro, della durata di 15 secondi. Il costo, poi, non è di 70 ma 29 centesimi, mentre il messaggio è gratuito per chi lo riceve. Almeno così si difende Vodafone in un comunicato ufficiale.
Tuttavia l’attivazione di questo servizio è stata automatica su tutti i numeri, senza alcun avvertimento, e ciò ha seccato molti utenti. Seguendo le istruzioni segnalate sulla mail, in molti sono accorsi sul sito 190.it per disattivarla, e il grande quantitativo di accessi (probabilmente), ha messo in difficoltà la gestione delle richieste, spingendo Vodafone a bloccare per qualche ora qualsiasi disattivazione. Cosa che, ovviamente, ha peggiorato la situazione. Ciò che è più significativo, in questa vicenda, è che dopo il dilagare di questa mail catena e a scanso di equivoci, Vodafone ha deciso di disattivare tale servizio. Se quindi avete un numero Vodafone, in merito al servizio di Segreteria Sms vocale state tranquilli, è stato già disattivato in automatico.
Stare tranquilli, ma sempre attenti, perchè oggi più che mai i consumatori devono essere consapevoli. Così ci dice l’avvocato Barbara Cirivello del Movimento Consumatori di Varese: «Noi invitiamo tutti i consumatori a verificare il proprio piano tariffario, e nel caso sia stato modificato con un piano meno conveniente, valutare gli altri piani e richiedere il cambio operatore, una cosa sempre possibile anche senza cambiare il numero».
Qualunque operatore abbiate, quindi, il consiglio è quello di rivalutare il vostro piano tariffario, attraverso il sito internet dell’operatore e i numeri dedicati. Ma è possibile che gli operatori cambino le condizioni del nostro contratto, senza richiedere un consenso? «Sì lo stanno già facendo», segnala Cirivello, «Anche se è contestabile quanto sia corretto, attualmente ci sono verifiche legali in merito. Ma abbiamo già un caso concreto da segnalare, quello di Wind».
Già, come segnala il Movimento Consumatori, in questi giorni molti clienti Wind hanno denunciato il fatto che dal 1° maggio l’operatore intende cambiare i piani "Wind 10" con il nuovo "Wind 12", che presenta condizioni peggiorative. Lo scatto alla risposta passerà da 15 a 16 centesimi, i costi al minuto da 10 a 12 centesimi, gli sms da 10 a 15 centesimi. Temendo che questa modifica abbbia lo scopo di fa rientrare i costi di ricarica l’associazione consiglia la "rappresaglia" del cambio operatore. D’altra parte al momento non esistono posizioni ufficiali, o semplici conferme, da parte dell’operatore arancione.
Formalmente è bene notare che se anche se negli spot si suol dire "per sempre", tutti gli operatori hanno diritto (attualmente) a modificare le opzioni di contratto con un preavviso di 30 giorni. Forse non esistono buoni e cattivi, ma come sempre le liberalizzazioni sono una piccola giungla. Nella quale occorre viaggiare col binocolo o, anzi, la lente d’ingradimento. Da consumatori informati.
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