Urbanistica partecipata, la chiave è il coinvolgimento dei cittadini
Questo il senso degli interventi di relatori e pubblico alla serata organizzata dalle associazioni Alterlist e Unaltralombardia
Una settantina di persone hanno assistito venerdì sera presso il Museo del Tessile all’incontro pubblico indetto dalle associazioni Alterlist e Unaltralombardia sul tema dell’urbanistica partecipata. Ci si è confrontati con tematiche importanti, e che vanno nel senso di una democrazia applicata al livello locale, mantenendo l’attenzione fissa sulle problematiche cittadine e di quartiere, cogliendo gli esempi esistenti e le iniziative da imitare. Moderava l’incontro Corrado Gamberonci; accanto a lui relatori che hanno avuto esperienze di lavoro o associative in relazione a progetti partecipati o consultazioni pubbliche sulle scelte che contano e che ridisegnano una città.
Antonella Cioffi ha esposto le scelte di politica urbanistica aperta ai cittadini sperimentate con validi risultati a Cardano al Campo e Samarate. Dai questionari diffusi fra la gente dei rioni ai concorsi di idee per il rifacimento di piazze, nei limiti del fattibile l’idea di un’urbanistica non più chiusa nelle segrete stanze del dialogo tecnici-Giunta è apparsa offrire concrete possibilità realizzative. Fermo restando il ruolo d’indirizzo e controllo gestionale dellì’ente locale, che non abdica minimamente ai suoi doveri, questo tipo di politica sembra incontrare il favore dei cittadini interessati, inducendoli fra l’altro a partecipare con maggiore fiducia alla vita politica. Un discorso che riecheggiava nell’intervento di Sergio Moriggi, ormai storico esponente del "comitato di quartiere" di Madonna Regina a Busto. Qui dal 2004 è in corso una metodica disamina pubblica, da parte di associazioni e cittadini, della forma da dare alla piazza rionale in un futuro ormai prossimo – il tutto grazie alla disponibilità di alcuni giovani architetti aperti a questo tipo di progettazioni "partecipate". «Queste esperienza fanno bene alla gente, ma non ci si deve mai contrapporre frontalmente alle amministrazioni, pena la più amara disillusione» avverte prudente Moriggi; «sarebbe bellissimo invece poterci lavorare assieme». E nei prossimi mesi si tenterà di farlo.
Prima del dibattito conclusivo, infine, Barbara Gazzi e Fabio Pariani hanno portato le esperienze recenti di Alterlist e Unaltralombardia "sul campo", nella raccolta di suggerimenti e osservazioni ("Pezzi di Piazza") su post-it scritti direttamente dai passanti in centro città, soprattutto a riguardo del discusso progetto per l’area fra le piazza Vittorio Emanuele II e San Giovanni; inoltre si è analizzato lo "stato dell’arte" della riflessione sul tema dei livelli di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini alle scelte che più direttamente li riguardano.
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