Villa Recalcati, seduta decisiva per urbanistica e trasporti
Il consiglio provinciale approva la convenzione con Busto per il campus di beata Giuliana (contrario il centrosinistra), connessione fra le stazioni di Varese, e ancora Pedemontana e tangenzialina
Il consiglio provinciale, riunitosi in seduta a Villa Recalcati mercoledì pomeriggio, ha approvato in poco più di due ore una serie di importantissimi punti. Si tratta, fra l’altro, della convenzione con il Comune di Busto Arsizio per la creazione del campus di Beata Giuliana con strutture scolastiche e sportive, dell’accordo di programma Regione-Provincia-Comune di Varese-società ferroviarie per la connessione delle due stazioni varesine (FS ed FNM) con la relativa riqualificazione urbanistica, dell’accordo di programma con Regione, Anas, Comuni di Varese e Induno Olona per la "tangenzialina" nord-est e, last but not least, dell’adesione all’accordo di programma per la Pedemontana.
Tanta, davvero tanta la carne al fuoco quando ormai si avvicina la scadenza del mandato: cifre da capogiro, tempi di realizzazione talora quasi da record (tangenzialina, un anno), talora biblici – per la Pedemontana si parla di lavori chiusi nel 2019 (!) – il tutto per strutture ed infrastrutture di cui si parlava invano da anni, quando non da decenni.
In tutto questo non è stato sempre possibile trovare l’unanimità del consiglio: l’opposizione di centrosinistra si è infatti mostrata irremovibile – con l’eccezione del consigliere Desperati, in realtà uscito qualche mese fa dalle file della Margherita – proprio sul tema che forse stava più a cuore al bustocco Marco Reguzzoni, presidente della provincia: la convenzione con Busto. Il progetto di Beata Giuliana e la contestuale approvazione della Fondazione intitolata a Giovanni Blini che gestirà come centro di aggregazione socio-culturale l’immobile di piazza Trento e Trieste una volta lasciato libero dal Liceo Artistico Candiani hanno infatti causato molta discussione. La Fondazione come garanzia di uso pubblico dell’immobile, attualmente in uso alla provincia, e la presenza nei suoi organi dirigenti di esponenti politici come garanzia di pluralismo hanno infatti lasciato freddi i consiglieri d’opposizione, per tacere dell’intitolazione a Giovanni Blini («simbolo di apertura, non di schieramento o scelta di campo» per Reguzzoni). Non sono piaciuti nè il merito del progetto di beata Giuliana («troppe cose in questa convenzione» così Rizzolo per la Margherita) nè il metodo e soprattutto la tempistica con cui esso è stato presentato, rimbalzando freneticamente tra Busto e Varese. Non è mancata una stoccata dalla maggioranza stessa, con il gallaratese
Aldo Simeoni (FI) a ricordare come Gallarate non sia stata per nulla
coinvolta nel progetto. Un ordine del giorno a firma di Dario Clivio
(FI), approvato all’unanimità, ha poi impegnato la Giunta provinciale al rispetto di elevati
standard tecnologici e di impiego di materiali ecocompatibili
finalizzati al risparmio energetico nella realizzazione dell’opera, secondo le più recenti linee guida
della Provincia.
Decisamente più tranquilla l’approvazione degli altri punti, tutti passati all’unanimità, alcuni di estrema importanza – riunificazione delle stazioni («un’opera di straordinaria rilevanza» per l’assessore De Wolf), tangenzialina (sulla quale l’opposizione ha espresso dubbi sulla tempistica ristretta, suscitando l’irritata reprimenda di Reguzzoni) e Pedemontana su tutti. Opere, le ultime due, sulle quali l’opposizione non ha mancato di rimarcare il ruolo attivo del governo Prodi e dei parlamentari varesini Marantelli e Rossi. Infine, gli ultimi punti approvati hanno riguardato una convenzione fra Provincia e Comuni degli ambiti sociali distrettuali, relativa alle strutture socio-assistenziali di competenza comunale, la convenzione fra Provincia e Oblati di San Benedetto per la gestione degli immobili afferenti al complesso di Santa Caterina del Sasso, e, buoni ultimi, il Piano provinciale di prevenzione degli incendi boschivi e quello di emergenza.
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