Visite andrologiche gratuite alla Mater Domini
Dal 12 al 19 marzo, la clinica effettuerà visite su prenotazione
Per il settimo anno consecutivo l’Istituto Clinico Mater
Domini di Castellanza aderisce al progetto nazionale della Settimana di Prevenzione Andrologica, promosso dalla Società Italiana di Andrologia, che si svolgerà dal 12
al 19 marzo 2007.
L’iniziativa è rivolta agli uomini di tutte le età che
desiderino sottoporsi ad una visita andrologica
gratuita (senza impegnativa medica e ticket). A loro disposizione il numero del Centro Unificato di Prenotazione di Mater Domini 0331 476210,
attivo a partire da mercoledì 7 marzo 2007 per fissare l’appuntamento con gli
specialisti dell’Unità Operativa di Urologia dell’Istituto: il dr. Paolo Broggini
(Consigliere Delegato della Commissione Nazionale che cura la SPA e
Responsabile dell’Ambulatorio Andrologico), il dr.
Pietro Bono e il dr. Oliviero De Francesco. Proprio perché l’adesione è gratuita, gli interessati sono invitati a mettersi al
più presto in contatto con il Centro, perché le prenotazioni sono possibili
fino a esaurimento posti.
È comunque possibile consultare
il sito www.andrologiaitaliana.it per visualizzare l’elenco di tutti i centri
che vi hanno aderito.
Come già le precedenti edizioni, anche quella del 2007,
desidera focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica maschile, solitamente
più restia ad affrontare patologie legate alla sfera sessuale ed in genere
all’apparato riproduttivo, sulla necessità di una corretta prevenzione e
conoscenza di tali problematiche.
“La
Settimana di Prevenzione Andrologica è divenuta ormai un appuntamento annuale
imprescindibile sia per tutti gli uomini interessati ad una valutazione
complessiva del proprio stato di salute andrologico, sia per coloro che
manifestino specifici problemi da affrontare insieme ad uno specialista”,
spiega il dr. Paolo Broggini.
“Ogni
anno aumentano i pazienti che aderiscono a questa iniziativa un segnale importante che ci indica quanto
sia utile proseguire con il lavoro svolto finora per la prevenzione e la
diffusione di una cultura andrologica, al di là di resistenze e pregiudizi in
materia. Infatti, solitamente gli uomini si rivolgono all’andrologo solo
all’insorgere di un problema non più trascurabile e quindi spesso quando è più
grave”, conclude il medico.
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