«Aiuto, c’è la biscia». Il telefono caldo dei vigili del fuoco

Insetti malvagi, iguane fuggite, lucertole nella doccia e numeri al lotto. Le bizzare richieste fatte ai pompieri

Galeotta, per questo articolo, fu una biscia. Più precisamente un “cattura biscia”, termine di routine con cui i vigili del fuoco hanno rubricato nel loro verbale uno gli interventi della giornata.
Cosa voglia dire “cattura biscia”, per noi esseri umani normali, è un po’ difficile capirlo: ci vorranno mica i vigili del fuoco per stanarla? «Eh, sapesse quante ne facciamo, di “catture biscia” – spiega invece il paziente telefonista di turno della sede di Varese – e anche pipistrelli, insetti di ogni genere. Un giorno ci ha telefonato una signora agitatissima che non sapeva fare altro che ripetere che non poteva fare la doccia. Abbiamo cercato di calmarla e di capire meglio: così lei spiega che ha una lucertola nella vasca da bagno. Nel dubbio le chiediamo qual è la dimensione: sa, due giorni prima avevamo catturato un’iguana… lei risponde che è lunga una spanna con tutta la coda, e allora decidiamo che forse mandare una squadra non è il caso. E cominciamo a spiegarle come fare per allontanarla. E poi le diciamo: ma è da sola in casa? E lei risponde: sono qui con mio marito, ma ha più paura di me!».

Queste, molto spesso, sono le richieste di aiuto che ricevono i vigili del fuoco: che coniugano vere, grandi e delicatissime emergenze con la cura delle paure più ataviche e solitudini cosmiche, che in una civiltà più contadina, cioè quella di pochi decenni fa, sarebbe stata una faccenda sbrigata dal “fratello più grande” o dal bullo del cortile. «In quel caso ci è andata bene: dopo un’ora la signora ci ha telefonato dicendoci: "ho fatto come avete detto voi: le ho buttato uno straccio addosso, l’ho presa e l’ho gettata in giardino. E sono riuscita pure a non ammazzarla". Certo che però altre volte la faccenda è più difficile». Più difficile è quando, per esempio, i servizi richiesti ai vigili del fuoco rientrano nell’immaginario più sexy da notti in bianco, ma di quelle osè. «Succede anche quello. Una stessa voce di donna l’ha già fatto, ripetutamente. E che dovevamo fare, mandarle una squadra?».

Vigili del fuoco visti dunque dagli utenti come angeli scaccia paure e solitudini: anche se tra quelli un po’ pazzi che chiamano volendosi fare salvare l’anima, ci sono quelli che sono pure utili nella loro follia: «Per un certo periodo c’era un tipo che ci telefonava dandoci i numeri del lotto. Noi attaccavamo scocciati: ci faceva perdere tempo. Poi un nostro collega siciliano li ha giocati: ha fatto un terno e ha vinto un milione di lire».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 19 Maggio 2007
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