La cura dell’ernia in day surgery

Lo staff medico e chirurgico del gruppo Multimedica di Castellanza che esegue gli interventi è guidato e diretto dal professor Campanelli

Ernia addominale. È l’intervento più praticato nelle sale operatorie di tutto il mondo, soltanto in Italia se ne fanno circa 150 mila ogni anno (un terzo interessa le donne)  afferma il professore Giampiero Campanelli – Professore di Ordinario di Chirurgia all’Università dell’Insubria di Varese e Direttore dell’Unità di Chirurgia Day & Week Surgery alla Multimedica di Castellanza.

Nel caso specifico delle ernie che interessano l’area addominale, quelle inguinali rappresentano la percentuale di casistica più alta e, per ragioni legate alla conformazione anatomica del canale inguinale, essa colpisce prevalentemente i maschi rispetto alle donne.

La causa va ricercata nella predisposizione morfologica di tragitti e orifizi (che danno passaggio a vasi e nervi) più ampi del normale, e nella debolezza dei piani muscolari.

La sua manifestazione clinica più evidente è la comparsa di una tumefazione o di un gonfiore di dimensione variabile nella regione inguinale, talvolta visibile solo in stazione eretta o dopo uno sforzo. Essa può anche non essere evidente dall’esterno e manifestarsi con una sensazione di peso, bruciore o dolore alla radice della coscia, e, nell’uomo, verso il testicolo. In tali casi solo la visita chirurgica potrà diagnosticare un’ernia che non si vede. La formazione di un ernia non può regredire spontaneamente e non esiste alcuna terapia medica per risolvere la patologia.

Il trattamento conservativo, utile in attesa dell’operazione, prevede al massimo l’utilizzo di apposite mutandine elastiche. Altri apparecchi quali ad esempio il cinto erniario, sono preferibilmente controindicati.

L’unico rimedio efficace per l’ernia è quindi l’intervento chirurgico. Una piccola puntura annuncia l’anestesia locale, “un colpo di tosse, per favore ” dice il Professore Campanelli , ed ecco che l’intervento è già in pieno svolgimento. L’operazione si svolge generalmente in regime di day hospital con anestesia locale . L’intervento è semplice e sicuro, ha la durata di 40-80 minuti , viene attuato tramite una piccola incisione della parete addominale e condotto in anestesia locale nella grande maggioranza dei casi.

La riparazione del “buco” viene eseguita con una rete, senza alcun punto di sutura, e con l’ausilio di una speciale colla. Il paziente è dunque sveglio e collaborante.

Al termine egli può alzarsi e camminare spontaneamente (riducendo così al minimo il rischio di complicanze tromboemboliche), e già dopo pochi giorni può riprendere le normali attività quotidiane. Il trattamento in ‘day surgery’ sembra essere la soluzione ottimale per la cura dell’ernia inguinale . Dopo una breve osservazione postoperatoria l’operato viene dimesso rapidamente e può fare così ritorno alla propria abitazione nella stessa giornata in tutta sicurezza.

 

Lo staff medico e chirurgico del gruppo Multimedica di Castellanza, guidato e diretto dal professor Campanelli, garantisce peraltro la presenza e la pronta disponibilità per le prime 24 ore. Oltre alla rapidità dell’intervento si consideri la diminuzione dello stress emotivo del paziente e i disagi legati al ricovero.

 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 28 Maggio 2007
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