Sequestro del bus: in campo anche le guardie del parco
Alle ricerche ha partecipato anche il corpo di vigilanza del Consorzio del Ticino alle ricerche del terzo sequestratore, catturato a Milano
Alla fine lo hanno preso i carabinieri di Milano. Ma alle sue ricerche aveva partecipato attivamente anche il personale di vigilanza del Parco del Ticino. Si parla del terzo componente della banda che ha sequestrato ieri, 15 maggio, un autobus di linea Alessandria-Acqui Terme, con una quindicina di passeggeri a bordo, per poi darlo alle fiamme all’altezza del comune di San Martino di Trecate (NO).
La squadra mobile di Novara ha da subito richiesto l’intervento e la collaborazione dei guardia parco su tutta la zona, fornendo un preciso identikit del ricercato catturato questa mattina a Milano. La profonda conoscenza del territorio e la disponibilità di mezzi fuoristrada hanno reso indispensabile e di grande utilità la presenza delle pattuglie del Consorzio.
«Esprimo stima ed apprezzamento – dice il presidente del Parco del Ticino, Milena Bertani – per il grande coraggio dimostrato dagli agenti della Polizia di Stato, Roberto Curelli ed Egidio Valentini, subito intervenuti e rimasti feriti ieri pomeriggio sul bus dirottato. Ammiro gli sforzi e la generosità con cui il personale della vigilanza del Parco del Ticino si è subito messo al lavoro per coadiuvare le forze dell’ordine nella ricerca dei banditi.»
«Sono vicina – continua la Bertani – ai passeggeri rimasti coinvolti in questa terribile vicenda e alle loro famiglie, così come al presidente del Parco piemontese del Ticino che ieri, mentre stava raggiungendo la nostra sede per partecipare ad un incontro operativo sull’emergenza acqua, è sfuggito al bersaglio dei tre malviventi rimanendo profondamente scosso da questa esperienza».
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