Una settimana per imparare a combattere l’abuso sui minori
Dal 21 al 25 maggio Telefono Arcobaleno concentrerà i suoi sforzi su Milano, città dal triste primato per pedofilia online
Una settimana dedicata ad un allarme sempre più assordante, ma ancora inascoltato. Quello del reato di pedofilia. Telefono Arcobaleno, un ente che da ormai dieci anni si prende cura dei bambini vittime di abuso, ha scelto di concentrare in modo particolare i suoi sforzi di comunicazione dal 21 al 25 maggio, a Milano.
La "Settimana della prevenzione contro l’abuso sull’infanzia" è alla sua primissima edizione, ed è stata pensata per aiutare coloro che sono vicini ai bambini a prevenire il fenomeno e a far emergere il sommerso. Telefono Arcobaleno porterà nel capoluogo lombardo, città dal triste primato per quanto riguarda la pedofilia on line, i suoi schemi di intervento volti a prevenire il fenomeno dell’abuso e a sensibilizzare insegnanti e genitori, verso un più efficace riconoscimento e contrasto dell’abuso sui bambini.
“La pedofilia e la violenza sui bambini provocano inevitabili e legittime reazioni” afferma Giovanni Arena, Presidente di Telefono Arcobaleno, “affinché lo sdegno non si riduca a rabbia passeggera, ma agisca nel tempo, occorre interrogarsi sulla responsabilità educativa, sul minore controllo sociale e sulle strategie collettive attivate per risolvere il problema.” L’equipe di Telefono Arcobaleno, durante la settimana della Prevenzione incontrerà gli insegnanti e i genitori nelle scuole che hanno aderito al progetto, per fornire loro alcune informazioni utili a riconoscere i segni dell’abuso e ad attivare, quando occorra, la rete territoriale di intervento.
Partner unico dell’iniziativa sarà Easynet, che ha sostenuto la produzione del Kit di Telefono Arcobaleno dedicato alle scuole elementari e medie, strumento che si rivelerà utile supporto per la formazione degli adulti, affinché prendano sempre più coscienza dell’importante ruolo che svolgono di fronte agli occhi di un bambino.
Occuparsi di pedofilia, risulta essere estremamente difficile e complicato, questo è uno dei crimini che non tende a uscire allo scoperto, poiché sussiste una difficoltà diffusa, da parte della vittima, a riconoscere la propria condizione di abuso. Oltre a ciò i dati di Telefono Arcobaleno, evidenziano un insufficiente orientamento, da parte degli insegnanti, a segnalare situazioni di disagio sia per il senso di solitudine della classe docente sia per l’incertezza e la mancanza di informazioni specialistiche su come operare. Telefono Arcobaleno, pone l’accento sull’urgente necessità di valorizzare e incrementare l’attività di contrasto al fenomeno della violenza e dell’abuso sui minori attraverso azioni integrate e di sistema sul territorio che vedano nella promozione e nel rafforzamento della collaborazione tra strutture sociali ed insegnanti il principale dispositivo strutturale di prevenzione.
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