Caro signor Roberto Pacchetti…

Le reazioni scatenate dalla lettera del giornalista varesino

Lancio una provocazione propositiva.
Ma quanto è costata in termini di denaro e di inquinamento, acustico, gas di scarico, luce, ecc… ecc.. questo evento?
Siamo sicuri che la città di Varese abbia bisogno di queste iniziative per sentirsi " VIVA".?
Grazie
Roberto Di Giandomenico

_____________________________________________

Caro Direttore,
reduce da una notte di simpatica (ma lucida) follia leggo come sempre ogni giorno la rubrica "lettere al Direttore" e stavolta mi sono veramente incazzato, ho preso dita e pc per rispondere in modo certamente maleducato (e non mi scuso affatto, nè in anticipo nè in posticipo) a chi ha eccepito sulla Notte Bianca di Varese. E va bene le voci fuori dal coro, i bastian contrari, e va bene gli ambientalisti (a intermittenza, ovvio) e va bene il rispetto della opinioni ma "… e quanto è costata, e se è opportuna, e se la città ne ha davvero bisogno.." Ma cazzo! E’ una volta all’anno, mica alla settimana! Lo smog, la luce e tutte queste pippe assurde, compresi i costi (mi pare tutto coperto dagli sponsor, correggetemi se sbaglio). E’ stata una notte fantastica, magica, bellissima, organizzata alla grandissima, da rifare, almeno due volte all’anno, estiva e invernale. Ai critici un consiglio spassionato: state a casa, chiusi a doppia mandata con i vetri insonorizzati, oppure suicidatevi, oppure andate a farvi vedere, ma da uno molto bravo.
Cambiate città, nazione, mondo. La città non ha bisogno di sentirsi viva con la Notte Bianca, ma di sicuro non ha bisogno di cittadini così, morti e astiosi. Con viva polemica, per nulla costruttiva.

Domenica 24 Giugno 2007
Roberto Pacchetti – giornalista nottambulo, intollerante contro i masochisti e i qualunquisti

_________________________________

Caro Roberto, Caro Roberto Pacchetti, la città sicuramente non ha bisogno di gente maleducata ed arrogante come lei. Talmente arrogante da distribuire insulti a chi osa chiedere se con le sue tasse è stato costretto a finanziare lo spargimento di cocci di vetro, e sporcizia di ogni genere, per tutto il centro, e relativa pulizia.  A chi osa chiedere, vedendo aumentata l’ICI sulla casa in cui vive per “poter tenere aperti gli asili nido e l’assistenza per gli anziani”, dove finiscono veramente questi soldi. Sa, caro Pacchetti, sentire queste cose e vedere spese non propriamente essenziali ed indispensabili fa incazzare, alle volte fa proprio incazzare. O quantomento fa chiedere, prima di incazzarsi, come si addice alle persone intelligenti.  Lo sa, caro Pacchetti, che è prossima la terza prova degli esami di maturità (lunedì, se non erro), e che un’ipotetico studente che abita in centro è stato sostanzialmente costretto ad “emigrare” per poter arrivare in condizioni decenti a tale appuntamento? Ma cosa glielo ricordo a fare, lei sicuramente non apprezza questi cretini che si impegnano nello studio per la maturità, quando dovrebbero essere per strada a far casino come i loro certamente più furbi coetanei. Le do un consiglio, in subordine rispetto all’invito al suicidio che le rivolgo con la sua stessa gentilezza: si trasferisca in Sudamerica, in uno di quei bei posti dove la gente muore di fame, vive in mezzo alla merda, si spara per strada, ruba i bambini agli angoli per venderne gli organi, gli stessi angoli dove una moltitudine di ragazze si prostituisce, ma dove le feste non mancano mai, dove sono sempre tutti “felici” in giro a festeggiare ed a far casino. Sicuramente si troverebbe molto meglio che in un posto dove la gente lavora, ed osa persino chiedere se i soldi delle tasse finiscano ai dj o per raccogliere le bottiglie spaccate da questa brillante ed intelligente gioventù. Il mondo è già pieno di merdai, non è necessario trasformare in ciò anche quei posti che faticosamente hanno mantenuto, in parte, pulizia, ordine, educazione e tranquillità. Se le piacciono tanto ci si può sempre trasferire. Non si faccia vedere da uno bravo, o anche molto bravo: per lei non c’è niente da fare (vista la finezza e l’originalità dei suoi “inviti”). Se pensa che io sia uno bigotto, o che non si gode la vita, le dico subito che ha totalmente sbagliato bersaglio. Le dico anche che sono un abituale frequentatore del centro nel fine settimana. Però a spese mie e con educazione.
Lettera firmata
____________________________________________________

Sono completamente con te nel condividere il tuo pensiero riguardante la notte bianca 2007. Finalmente Varese si è  svegliata e si è allineata a quanto molte altre città europee fanno. Fregatene di quanto commentano le altre persone che, hai ragione, si riempono la testa di "pippe" mentali. Sono con te , Forza Varese
un caro saluto

Michele Saccapani

 

Caro Direttore,

sinceramente non pensavo a tanta cafonaggine. Il signore che dichiara di essere un “giornalista” intollerante contro i masochisti e i qualunquisti, usando un linguaggio consono probabilmente al suo stile di vita, non tiene conto che per nostra fortuna viviamo in un paese dove esiste libertà di pensiero… di pensiero…. non di offendere chi non la pensa come te.Non entro nella polemica notte bianca … si o no, esprimo solo indignazione per lo scarso rispetto delle opinioni di chi non la pensa allo stesso suo modo.Mi chiedo … ma come è possibile che una TV pubblica, finanziata con i soldi di tutti i contribuenti, paghi lo stipendio a simili cafoni , e mi chiedo inoltre in quali mani è l’informazione pubblica se simili personaggi “girano tranquillamente in RAI”.Voglio solo sperare che “le esternazioni da nottambulo” siano frutto di una sbornia alcolica, perché solo un “ giornalista ubriaco” può affermare simili cose. Se poi vuole assistere ad un’altra giornata di festa popolare e sociale , senza sponsorizzazioni o businnes, lo invito a venire venerdi 29, sabato 30 giugno e domenica 1 luglio in piazza De Salvo quartiere Bustecche a Varese, dove le 18 associazioni di volontariato presenti organizzano tre giorni di eventi di vario genere, dalla musica al teatro dallo sport ai giochi per adulti e bambini, dove i pochissimi costi sono sopportati dalle associazioni e non dalle tasche dei cittadini.

Grazie per l’ospitalità

Franco Zanellati

 

Egr. Direttore,
trovo eccessivi i toni del dibattito pro e contro la Notte Bianca di Varese. Il lettore Pacchetti alza un pò troppo gli accenti quando risponde al signor Di Giandomenico che pone il problema dei costi.
Diciamo che hanno ragione un pò tutti e due. Io alla festa mi sono divertito, non ho fatto le ore piccole perchè a una certa ora mi viene sonno anche se sono con una bella donna. Comunque questo non c’entra con l’orario della maifestazione, diciamo che una volta l’anno, al massimo due si può chiudere un occhio più tardi e anche le orecchie. Altrimenti si può fare come il gornalista-scrittore Raffo che ha pubblicamente dichiarato di avere anticipato le ferie pur di evitare il caos. Ognuno è libero di pensarla, e di agire, come vuole. A quando Direttore una Notte Bianca , da casa nostra, tra noi lettori on line di Varesenews?
Ci pensi.

Carlo Fassuni
Legnano

_________________________________________

Caro Roberto,
non ti scaldare! Ma come, ti stupisci ancora dell’atteggiamento di certi varesini? Suvvia, li conosci molto meglio di me, che sono nato l’altroieri: sai bene che in Italia (ma a Varese siamo campioni d’Europa, addirittura) lo sport nazionale è il Lamento Aprioristico Continuato.
Qualunque cosa si faccia, ci sarà sempre qualcuno che farà scattare la litania. Che ci vuoi fare, è una predisposizione genetica di certi Varesini bottegai, ai quale piace la città viva, ma fino alle 19,30 (ma pare che qualcuno abbia già chiesto di anticipare il coprifuoco di un’ora), i negozi aperti (ma possibilmente non sotto casa), il teatro (ma quasi quasi è meglio se lo fanno a Gallarate, così evitiamo scocciature), lo stadio nuovo (ma ripensandoci quello vecchio va bene anche se cade a pezzi, e se non vi va bene andate a fare i deficienti dietro ad un pallone lontano da Varese), la botte piena e, perchè no, la moglie ubriaca.
E puntualmente, quando l’Amministrazione cerca di promuovere iniziative accattivanti (ogni tanto, fortunatamente, ci si ricorda che esistono anche i giovani, e che anche i meno giovani hanno voglia di divertirsi senza andare per forza a Milano), scatta la Fiera del Luogo Comune.
Anche quando tali appuntamenti (a costo zero, come hai sottolineato) risultano oggettivamente un successo.
Io non amo i raduni di massa come quello di ieri, e sono uscito solo per sentire i Van de Sfroos e bere il mio calice quotidiano all’Uvarara, non essendo un tipo da notte bianca; tuttavia, tollero a fatica i bastian contrari che devono per forza dire che tutto fa schifo, per il puro gusto di criticare.
Ma sai che ti dico, Roberto? Che io, personalmente, ME NE FREGO (e ora scatenate pure il vostro antifascismo, tanto me ne frego comunque): me ne frego dei bigotti, me ne frego degli ambientalisti ad intermittenza (quelli che hanno 8 cellulari e poi non vogliono le antenne, per capirci), me ne
frego dei bottegai varesini e del loro qualunquismo da quattro soldi.
Me ne frego, per intenderci, di quelli che sono sempre pronti a sparare a zero, senza essere mai costruttivi.
Eppure a volte, per dare aria alla bocca, basterebbe una mentina…
Ti saluto, e non ti crucciare troppo!

Stefano Clerici
Presidente Provinciale AZIONE GIOVANI
__________________________________________

Gentile direttore,
Invito il signor Roberto Pacchetti a esprimere le proprie idee in una maniera più civile e consona al suo ruolo di giornalista "nottambulo", nel rispetto di tutti i lettori di Varesenews. C’è modo e modo di scirvere ciò che si pensa.
Deontologicamente credo ci sia molto da dire, se non addirittura da segnalare all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, cosa che certamente non mancherò di fare.
 
Distinti saluti,

Daniele Pizzi
______________________________________________

Egregio Direttore,
questa volta mi schiero con il giornalista del servizio pubblico Roberto Pacchetti. Ha sicuramtente usato parole in un po’ grosse, insomma ha gonfiato il suo linguaggio, però da commerciante dico che ci voleva una Notte così bianca a Varese. Finiranno di dire che siamo una città di bottegai, che va a letto con le galline.
Di tasse ne paghiamo già tante, di più mi sembra – e spero – sarà impossibile.
Avanti con un’altra Noche balorda, viva la fiesa, e per una volta non parliamo di politica nè con Pacchetti né con chicchessia.

Cordialmente
GIANNI BASSO
Varese

_______________________________________________

Buona sera,
Ho appena letto l’articolo del Sig. Pacchetti.
Sinceramente do pienamente ragione al fatto che è stata una notte
bellissima..da rifare! Anche in inverno…con spettacoli diversi…in tema natalizio..come fanno a New York..
A chi non piace se ne stia a casa…per i giovani è bellissimo poter uscire per tutta una notte,,,complimenti per la trovata dei frigo da colorare, sulle luci, la musica…il latino americano sempre più ballato e l’acrobatica di fronte il negozio la pecora nera.
Molto più bella, meno sporca e più civile della notte bianca di Como!! Sono stata là: un 5 scarso, tranne i fuochi!!
10 a Varese!!

PREMETTO CHE IL TONO DEL SIG PACCHETTI PERO’ E’ STATO OFFENSIVO.
Su questo non do ragione…poteva essere più delicato..
Grazie.

Fanny
_____________________________________________________

Pur comprendendo l’arrabbiatura di Roberto Pacchetti, perché non è possibile lamentarsi che a Varese non si organizza mai nulla e poi lamentarsi perché si organizza la notte bianca, cercando colpe ovunque quando il problema è la maleducazione di molti che gettano a terra di tutto, non è possibile dire a una persona di suicidarsi se la pensa diversamente da noi! Da un giornalista è ancora meno accettabile

Gianluca
___________________________________________________

Caro Direttore,
ho letto con disgusto la lettera volgare, scurrile e violenta di tale Roberto Pacchetti (ma davvero sarebbe un giornalista?!?), ma ho proseguito – con interesse direi quasi antropologico – la lettura di quelle che sono seguite e che in maggiore o minore misura ne approvano la sostanza e in parte anche la forma, e in particolare quella del commerciante che inneggia al Pacchetti e alla notte bianca e che butta lì (chissà che ci azzecca …) che "di tasse ne paghiamo gia’ tante" e mi è frullata un’idea: non sarà che il gradimento per la notte bianca da parte di alcuni è di casa proprio in quella "città di bottegai, che va a letto con le galline" che tuttavia non disdegna di tirar le ore piccole se c’e’ da far cassa? Col che si capirebbe senza difficoltà la facilità a trovare sponsorizzazioni per questi eventi.
Mi piacerebbe che qualcuno potesse rispondere con certezza e in maniera documentata a questa domanda: siamo proprio sicuri che le sponsorizzazioni abbiano coperto tutte le spese? Personalmente infatti, non gradirei di venire a sapere che per una manifestazione che non mi sento di condividere se ne èandata parte della mie tasse comunali: "di tasse ne paghiamo già tante …"
La pubblicazione del bilancio della manifestazione, completo e dettagliato, da parte del Comune sarebbe certo un bell’esempio di trasparenza.

Distinti saluti,
Alfredo
__________________________________________________
Caro Direttore,
sono uno che non approva i termini che il sig. Roberto Pacchetti usa per l’elegia della notte bianca. Forse un po’ più di educazione, almeno verbale, non guasterebbe. Se per provocare si usano gratuitamente parole da trivio sia pur in risposta ad un presunto maleducato, secondo me significa che si sa di non avere argomenti validi.
Comunque ora so chi ringraziare se, dovendomi recare all’ospedale ad assistere una parente sottoposta ad intervento chirurgico (avrei voluto stare a casa proprio per evitare di incontrare gli emuli del sig. Pacchetti). Ho trovato una città bloccata fin dal mattino: bus extraurbani che non possono entrarvi, bus urbani fermi lungo il tragitto, nessun taxi!……..  Tutti concentrati a predisporre il divertimento di chi non sa procurarselo da sé.
Così, senza essere masochista, ad 80 (ottanta!) anni, ho dovuto attraversare
tutta la città di corsa (per poi arrivare tardi!) sotto un sole già troppo caldo e lungo un tragitto non propriamente agevole per un barbogio qualunquista come me..
Auguro a costoro di trovare la città in quelle condizioni quando (succederà, succederà!)  loro  avranno bisogno dei servizi (già scarsi!) che dovrebbe offrire una città. Sempre. Anche quando altri (fino a che non capiranno che esiste pure un prossimo con necessità più serie e che le "notti bianche" magari le deve passare per ragioni più tristi e meno futili) vogliono divertirsi.
Diego Massari – Arcisate

________________________________________________

Gentile Direttore, 
è bellissimo constatare  come nella sua rubrica siano riflessi il bianco e il nero, lo Ying e lo Yang, il dolce e il salato, soprattutto se si parte leggendo l’intervendo del cavaliere mascherato Pacchetti seguito a ruota da un “Lettera firmata” che paragona Varese alle favelas brasiliane.
Ad essere sincero non ho mai apprezzato queste carnevalate che oggi chiamiamo ‘notti bianche’, ci vedo solamente un fine puramente commerciale, la gente è tenuta alzata fino a tarda notte, cammina, comsuma di più e i commercianti sono tutti contenti. 
Sebbene non apprezzandole devo ammettere che quella di Varese è stata organizzata bene, è riuscita ad entusiarsmarmi e i vandali si sono limitati a qualche inciviltà qua e là senza creare troppo sudiciume o almeno non contribuendo a crearne in quantità maggiore di quello già presente. 
In questa notte bianca ho intravisto una enorme vetrina pubblicitaria che Varese ha saputo sfruttare per crearsi una immagine di città turistica proiettata verso i mondiali di ciclismo. Bella, bellissima la classica biciclettata notturna di Biumo, spettacolare il concerto di Van De Sfroos e finalmente una moltitudine di persone pronte a stare insieme, civilmente e pacificamente, coagolandosi nelle vie della loro città che per un momento si è sentita nuovamente viva. Vede caro Direttore, in una società dove il solo punto di aggregazione è rappresentato da un triste e asettico centro commerciale, dove le nostre piazze e centri storici si svuotano sempre di più perchè la gente è ormai incapace di socializzare, in questo fusco dipinto, la notte bianca arriva con una pennellata di colore e riesce a far ritornare i nostri borghi alla antica funzionalità di aggregatori sociali. 
E’ vero, il disagio esiste per i residenti,  è immancabile, ma vi chiediamo per un solo giorno di guardare oltre e forse troverete altri motivi per cui paragonare la nostra bella Varese alle favelas brasiliane. Forse alcuni lettori potranno concentrare la loro rabbia ed intolleranza verso le centinaia di donnacce (per usare un lessico comprensibile a Pacchetti)  che popolano le perifierie della città e dei nostri bellissimi parchi. Questa è la favelas varesina e non la notte bianca. Per non parlare della monnezza che immancabilmente viene ogni santo giorno abbandonata sulle nostre strade dai soliti “vuncioni”. 
Caro Direttore se vogliamo indignarci per qualcosa e protestare incominciamo da questo degrado periferico che fa altresì sembrare la pronvincia varesina ad una favelas e non concentriamo troppo sulla notte bianca che al limite la fa sembrare una “torcida”. 
Mi congedo , Caro Direttore,  comunicandole che ieri sera l’ho vista finalmente nel servizio apparso sul telegiornale regionale di Rai 3 e le rinnovo i miei complimenti, i suoi interventi sono sempre precisi e puntuali. 

Felice Griffi
Tradate

 ________________________________________________

 

Vorrei esprimere la mia opinione riguardo lo sfogo del giornalista Roberto Pacchetti, che ho sempre considerato un bravo esponente della sua categoria.
Sono rimasta alquanto sconcertata dalle parole usate e dalla inconsistenza dei suoi argomenti. Non sono un critico, ma un abitante di Varese che fortunatamente abita in periferia. Il fatto che sia stata "una notte fantastica, magica, bellissima ecc." non lo metto in discussione, ma vorrei far notare che non tutti i  varesini sono interessati a questo tipo di manifestazioni, o che per vari motivi (malattia, vecchiaia o altro) sono stati alquanto infastiditi dalla confusione creatasi. Vanno bene le notti bianche, ma perché non organizzarle nel parco di una delle bellissime ville esistenti a Varese?

Elena Francesconi

____________________________________________________________

Non c’è niente da fare. La verità è che Varese è sempre stata e sarà sempre una città dormitorio di lavoratori a cui niente di quello viene fatto andrà bene. Allora dico che vadano tutti a farsi benedire tutti e io me ne vado alla Notte Bianca di Como a far ingrassare i loro negozianti e a quelli di varese con la puzza sotto il naso li lascio morire di fame. alla persona che pensa al "povero" ragazzo costretto a non studiare per la maturità rispondo che studiare due giorni prima dell’esame non serve a niente, se uno vuole prepararsi bene deve studiare durante l’anno e magari le sere prima della prova uscire e divertirsi (e questa mi sembrava un’occasione interessante).io ho fatto sempre così e pensi un po’….mi sono diplomato e ho passato anche degli esami?! sarò un mago…o forse non esisteva questa strana festa chiamata notte bianca?!! per fortuna da quello che ho potuto vedere sabato notte di persone che hanno voglia di divertirsi ne esistono ancora.
credo che sia un fatto di mentalità. A varese organizzano la prima notte bianca della storia e il primo pensiero è che stanotte non riuscirò a dormire mentre a monaco di baviera organizzano dal 1810 l’Oktoberfest (15 giorni, non una notte) con milioni di persone ogni anno, che certamente non bevono acqua, eppure i tedeschi la considerano quasi sacra. A mezzanotte cammini su un tappeto di boccali di birra rotti ma alla 7 di mattina è tutto pulito e pronto per un’altra giornata di festa.
Per il problema delle bottiglie credo che se invece dei classici bidono ci fossero stati dei cassonetti per terra ci sarebbero state meno bottiglie rotte…ma a pensarci bene domenica mattina era tutto pulito, certo: chissa quanto vi sarà costato di pulizie??!! Magari la prossima notte bianca metterei un biglietto d’ingresso così voi varesini non vedrete sperperati i vostri soldi e magari vi risarciscono anche dei gravi danni subiti!!
VIVA LA NOTTE BIANCA!!VIVA PACCHETTI!!
chiedo alla redazione di pubblicare questa mail, grazie e buon lavoro  
Massimiliano Guerini

___________________________________________________________________

Bravo Sig. Pacchetti
Quando ci vuole ci vuole, siccome la penso come lei, sarei maleducato ed arrogante, quindi in piazza erano in 150000 maleducati ed arroganti, non sarà l’opposto? Se così non fosse sarebbe grave, 150000 teste di cazzo in provincia di Varese? No Signor Pacchetti credo le possiamo contare su una mano.
Vorrei ricordare che io abito in centro storico e mio figlio per dare l’esame di maturità non è emigrato (si è organizzato) ed  era in piazza pure lui.
Quanto è costato il tutto ? un milione o dieci milioni? qualunque sia la spesa sono stati ben spesi e come varesino sono contento che i miei soldi siano stati usati finalmente in qualche cosa che riesce a dare felicità e spensieratezza a tanta gente,bambini,giovani, anziani e portatori di handicap.
Speriamo che questa esperienza venga ripetuta per la mia  felicità e di tutte  le 150000 persone che hanno calpestato il tappeto verde di via Sacco .

cordiali saluti
G.M.

________________________________________________________________________

Caro Roberto…
 
finalmente dopo anni di buona educazione, di linguaggio forbito e di classiche esternazioni da vero giornalista… ti sento parlare nella maniera che preferisco. Quella ruspante e con grande intensità che piace molto alla gente vera. Continua così… Grazie di esistere.
 
Andrea Schiavi

================================

Buongiorno direttore,

le scrivo per esprimere tutta la mia solidarietà a Roberto Pacchetti.
Anche se con parole forse un po’ dure, Roberto ha sicuramente riassunto anche il mio pensiero e quello di molti altri. la notte bianca è stato un evento importante per varese, ben organizzato e necessario per sbloccare una città, fino a sabato scorso, decisamente morta. complimenti agli organizzatori e naturalmente a lei e al suo Varese News sempre più leader dell’informazione varesina.
buona giornata e buon lavoro.

Michele Muscatello

=================================

Egregio direttore
la ringrazio dello spazio che mi vuol dedicare.
Avrei  alcune precisazioni da fare al Sig. Pacchetti in merito alla
replica riguardante la mia lettera.
1. Non ho MAI affermato si essere contrario alla "notte bianca". 
2. Non ho MAI offeso nessuno, tantomeno Lei ("cittadini così, morti e astiosi.") 
3. Ho solo chiesto quello che un VERO GIORNALISTA < http://it.wikipedia.org/wiki/Giornalista> avrebbe dovuto chiedere. 
4. NON abito in Varese e fortunatamente NON sono stato obbligato a subire i botti dei fuochi artificiali sul balcone come tanti cittadini del capoluogo, anziani magari ammalati e bambini in tenera età. 
5. Ho girato, oggi, la mia valle per lungo e in largo con la mia mountain bike socializzando con chi incontravo senza bisogno di spaccare bottiglie lungo le strade!!!.

La prego, faccia sapere ai cittadini se veramente le spese dell’evento sono state coperte interamente dagli sponsor.
Comunque, non si preoccupi, delle Sue scuse non saprei che farmene!
Distinti saluti.

Roberto Di Giandomenico

=================================

Gentile Direttore,
Mi viene quasi da ridere a sentire le argomentazioni di certe persone contro "i fasti" della Notte Bianca!
Siamo alle solite inutili, impietose polemiche nostrane. Credo che qualcuno riuscirebbe a trovare qualcosa da dire (rigorosamente in negativo…) anche di fronte alla più perfetta, efficiente, economica, interessante, gioiosa, vivace, allegra, ricca, appassionante (ecc. ecc.) manifestazione!
Questi bastian contrari troverebbero uno "spillo nel pagliaio" anche
di fronte ad una così ipotetica perfezione!

Qualcuno non ha trovato niente di meglio da obiettare se non il "povero studente che doveva affrontare la prova di maturità" o assurdi paragoni con le miserie sudamericane!
E c’è perfino qualcun’altro che minaccia il "bravo" Pacchetti per il suo linguaggio… "Ma ci faccia il piacere!" Io la segnalo all’ordine delle persone normali, così magari la radiano, se non lo è già!
La prossima volta organizziamo un bel festival del silenzio. Ci si troverà (speriamo in tanti…) sotto un bel tendone, si starà in silenzio per tutta la sera guardandoci negli occhi, esprimendo le nostre idee con le facce più assurde e mimando a più non posso. Poi, alla fine, ce ne andremo a casa, sempre in rigoroso silenzio, altrimenti rischieremmo di svegliare i dormienti, e tutto sarà finito.
Per buona pace e gioia dei signori "Pessimismo e Fastidio"!

Cordialmente
Fabio B. – Varese

_________________________________

Forse per la prima volta ho sentito amici milanesi estasiati da Varese!!Ecccheppppallle!!! La vita, per fortuna, non è solo penitenza!
Grazie

Consuelo
______________________________________

Caro Sig. Digiandomenico,

come mai spunta solo ora con i suoi interrogativi circa il corretto uso del denaro pubblico? Ma è proprio sicuro che sia "la notte bianca" a devastare le casse comunali?
Perchè la sua voce non si è levata contro le decine o centinaia di iniziative bizzarre che han sicuramente causato maggiori sprechi?
A lei magari non interesserà che vengano organizzati tali eventi, ma per altre centomila persone che han partecipato questa è stata una delle rare occasioni di divertimento e svago organizzate in città, la possibilità di divertirsi senza dover spendere cifre folli. Potrà anche non essere d’accordo, ma la capacità di gioire anche per le gioie altrui rende le persone migliori ….
Abito in centro, la mia notte bianca si è conclusa alle 20.00 causa due figlie piccole… in pratica un pomeriggio bianco trascorso a villa Mirabello…
Potrei star qui a lamentarmi del fatto che la via in cui abito si è trasformata in posteggio, che il rumore ha fatto dormir male le bimbe… etc etc etc
L’unico mio rammarico è quello di non aver potuto partecipare, spero di avere altre possibilità in futuro, per ora mi godo il sorriso e l’allegria dei concittadini che passavano dalla mia via …. PER FAVORE, RIFATELA, ALMENO AVRO’ UN MOTIVO PER NON INCAZZARMI AL PAGAMENTO DELL’ICI …

Luca Vedani

=================================

Caro Roberto,
fino a qualche minuto fa avevo un opinione molto migliore sul tuo conto e spero che questo sia solo un episodio…
Ma come ti sentiresti se ti dicessi che sei uno stronzo?!?!?!?
Perchè questo è quello che hai fatto tu nei confronti di quella persona (che tra l’altro penso tu non conosca nemmeno) che ha deciso di esprimere in maniera garbata e con i dovuti modi un’opinione propria che era condivisibile oppure no… (si chiama libertà di espressione…nel rispetto delle opinioni altrui)…

E devo dire che certi modi mi urtano, per non dire di peggio….
E mi chiedo… Saresti capace di fare così il "ganassa" anche davanti alle telecamere di raitre??? In fondo parte delle persone che guardano il tg3 sono anche quelle che leggono varesenews… quindi perchè no? Anzi, ti invito a dimostrare la convinzione delle tue affermazioni rileggendo pari pari quello che hai scritto quando commenterai stasera le polemiche (se ce ne sono…) del dopo festa….
E quando lo farai mi faresti il santo piacere di pensare ad uno che, pur avendo la madre in fase terminale, ha apprezzato con lei lo spettacolo pirotecnico che gli pioveva (e gli piove) letteralmente in testa in occasione dell’indipendence day ??Che dire… a volte è meglio stare zitti e dare l’impressione di essere ‘stupidi’, che aprire bocca e togliere ogni dubbio…

Senza offesa

Enrico Brianza,
ingegnere diurno, intollerante agli arroganti e agli irrispettosi

=================================

Caro direttore,

la Notte Bianca varesina è durata più di una notte (e di un giorno) grazie a Roberto (Pacchetti). Tutti a passare ore in bianco per seguire questo divertente dibattito che si è trasformato in un referendum pro o contro il Pacco. Lui è stato scurrile e volgare? Un po’ sì (forse), tuttavia conoscendolo so che lo ha fatto in modo scherzoso. Devo dire che alla vigilia ero un po’ scettico su questa Notte Bianca, per via del fatto che ormai è una formula scontata (altrove), ma alla fine credo che la maratona notturna abbia scatenato ciò che a questa Varese serviva.
Riflessione, anche accesa (e per fortuna). Chiaro, dibattere per giorni su una nottata di divertimento, mangiate e bevute dopo un po’ è anche patetico (e il nostro Roberto rischia di passare notti insonni per la paura di rimmetere piede e faccia fuori dall’uscio di casa). Però qui c’è di più: c’è gente che su Varesenews si ritrova finalmente a parlare col cuore della sua città, anche se lo spunto è poco "elevato". Per lamentarsi ma anche per dire che per una sera ci si è sentiti davvero a casa. E lo si può dire anche con le parole di Roberto. Finalmente.

Alessandro Franzi

================================ 

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 24 Giugno 2007
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.