«Circolo, un ospedale impoverito»
L’opinione del Capogruppo DS in Consiglio comunale Emiliano Cacioppo sulla sanità varesina dopo le dimissioni del professor Cherubino: «Fuga di professionalità, manca il di coinvolgimento dell’amministrazione comunale»
Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del Capogruppo DS in Consiglio comunale a varese Emiliano Cacioppo a seguito delle dimissioni del preside della Facoltà di Medicina Paolo Cherubino
Egregio direttore,
se me lo consente, vorrei intervenire nell’interessante dibattito sul nuovo ospedale che si sta sviluppando in seguito alle dimissioni del preside della Facoltà di Medicina Cherubino.
Dimissioni che assomigliano a un vero e proprio terremoto!
Noi siamo fieri che, nel marzo del ’99, il governo D’Alema abbia stanziato 206 miliardi di lire per costruire una realtà di respiro europeo che Varese attendeva da vent’anni.
Non possiamo, tuttavia, non sottolineare come la situazione odierna, purtroppo, sia figlia della cecità della maggioranza di centrodestra (FI, Lega, AN, UDC) che, amministrando da ben 12 anni la Regione Lombardia, non ha saputo garantire il rispetto del progetto originario, i costi, la programmazione dei parcheggi e l’insonorizzazione.
I vertici della Regione si sono distinti solamente per la corsa all’inaugurazione avvenuta prima delle elezioni provinciali cui, naturalmente, non hanno nemmeno avuto la sensibilità di invitare il ministro Turco e la Facoltà di Medicina.
Per anni abbiamo denunciato, praticamente inascoltati, l’ignavia e l’impotenza da loro dimostrate davanti al progressivo impoverimento del Circolo che ha visto andarsene professionisti qualificati.
E non ci riferiamo alla vecchia guardia in modo nostalgico ma parliamo anche di quarantenni e cinquantenni che hanno preferito andare nel privato o in altre strutture.
Citiamo in merito solo due casi emblematici: quello della radiologia e quello del personale strumentista. L’ospedale ha perso e sta perdendo un capitale prezioso. E oggi questo nodo viene al pettine!
C’è, innanzi tutto, il problema delle operazioni di trasloco che, come avevamo previsto, stanno creando notevoli difficoltà.
E’ rimasta, praticamente, irrisolta la progressiva riduzione dei posti letto. Non ci sono ancora risposte sulla cittadella della salute.
E’ incomprensibile, come accusa pesantemente lo stesso prof. Cherubino, il trattamento che viene riservato all’Università in un clima di continua frizione.
Ma è ancora più incomprensibile il fatto che l’unica carta di credito per occupare posizioni apicali sia diventata l’appartenenza ad associazioni, movimenti e organizzazioni politiche.
Per questo, dopo avere già fatto convocare, nel recente passato, una seduta del Consiglio comunale sul nuovo ospedale, come gruppo consiliare DS, questa sera abbiamo chiesto, tramite il consigliere Corbetta, la convocazione urgente della Commissione servizi sociali proprio per capire come mai il documento che abbiamo presentato a dicembre e che è stato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale sia rimasto lettera morta.
In tale documento, infatti, noi chiedevamo che fosse firmato un accordo di programma tra Comune, Regione Lombardia, Amministrazione dell’Ospedale per fare sì che il Comune capoluogo diventasse protagonista attivo delle decisioni prese dai diversi enti.
Perché non è stato fatto niente in tale direzione?
Le priorità che, oggi, stanno drammaticamente emergendo, noi le avevamo segnalate per tempo: problema infettivi, ospedale del bambino, richiesta di trasferimento progressivo con formazione del personale che deve subentrare, Pronto Soccorso con pazienti abbandonati sulle barelle e con cartelle cliniche abbandonate alla faccia della privacy, mancanza di posti letto nei reparti.
Abbiamo segnalato anche il problema, di cui nessuno parla, dei vecchi padiglioni diventati bivacco per senzatetto, sbandati, barboni come se ci si trovasse in una metropolitana, con i gravi problemi che si possono intuire relativi alla sicurezza e all’igiene. Come si intendono recuperare tali padiglioni?
Pretendiamo, infine, di vedere, il prima possibile, il piano delle ferie per evitare i disagi che ogni anno avvengono nel periodo estivo e che, nella situazione attuale, sarebbero particolarmente insopportabili.
La sanità varesina è una realtà che ci sta molto a cuore e a cui abbiamo dedicato gran parte della nostra attività in Consiglio comunale tramite interrogazioni, mozioni, ordini del giorno.
Per quanto ci riguarda, siamo sempre stati disponibili al dialogo con chiunque. Invitiamo, pertanto, tutti coloro che intendono segnalare, problemi, disfunzioni, disguidi a partecipare alla Commissione affari sociali di questa sera.
Emiliano Cacioppo
Capogruppo DS Consiglio comunale di Varese
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