Infezioni in ospedale, tre morti nel Viterbese
Chiuso il reparto di ematologia all'ospedale Sant'Anna di Ronciglione a causa del batterio Pseudomonas
Tre morti nel Viterbese per infezioni da batterio Pseudomonas. Il fatto ha provocato la chiusura dell’unità operativa complessa di ematologia presso il presidio ospedaliero Sant’Anna a Ronciglione.
A informare della chiusura è la stessa direzione sanitaria generale della Asl di Viterbo.
"E’ stata chiusa temporaneamente – spiega il direttore sanitario generale, Alessandro Compagnoni – l’unità operativa complessa di ematologia presso l’ospedale Sant’Anna a causa della incidenza, superiore rispetto alle medie registrate in reparti analoghi, di infezioni da batterio Pseudomonas.
Fino al mese di marzo di quest’anno, infatti, le infezioni da Pseudomonas a Ronciglione sono state sporadiche e, comunque, paragonabili a tutti i reparti di ematologia e di oncologia in cui sono ricoverati pazienti fortemente immunodepressi.
Le infezioni sono state tenute costantemente sotto sorveglianza da parte del direttore dell’unità, Marco Montanaro, attraverso dei controlli mensili e nel rispetto dei protocolli universalmente riconosciuti.
Da aprile a oggi, invece, si è verificata una brusca impennata dei casi di infezione da Pseudomonas".
"La morte di tre pazienti ha reso necessaria la chiusura del reparto – ha affermato Alessandro Compagnoni – con dimissione di quei pazienti che possono essere assistiti a domicilio e con il trasferimento a Belcolle, in ambiente protetto, di quattro malati non dimissibili. I pazienti trasferiti presso il l’ospedale viterbese vengono seguiti e curati dai medici e dagli infermieri del reparto di ematologia.
Quanto all’unità del Sant’Anna, lunedì mattina sarà visitata da due esperti infettivologi ed epidemiologi dell’Istituto di ematologia dell’Università “La Sapienza” di Roma, fondato dal professor Mandelli, che indicheranno tutte le pratiche di reperimento delle sorgenti di infezione e la bonifica delle stesse.
Eventi come quelli accaduti presso il reparto di ematologia di Ronciglione, nonostante le accurate e continue sorveglianze da parte degli operatori sanitari, purtroppo si verificano con frequenza in tutti i reparti di ematologia italiani ed europei. L’esito letale di queste infezioni è determinato dalla patologia di base da cui sono affetti questi pazienti che li rende estremamente fragili e indifesi".
“Voglio esprimere tutta la mia costernazione per quanto accaduto all’ospedale di Ronciglione e come Asl viterbese siamo vicini ai parenti delle persone che hanno subito questo lutto, ma vogliamo rassicurare tutti che non si tratta in alcun modo di un’emergenza sanitaria, né tanto meno di un caso di malasanità”. Lo dichiara il direttore generale della Asl di Viterbo Giuseppe Aloisio.
“Quella dell’ospedale di Ronciglione – continua Aloisio – è stata una complicanza che ha coinvolto in pochi giorni tre pazienti affetti da gravissime patologie ematologiche: situazioni che si possono verificare e che sono previste in una patologia così grave come le leucemie e i linfomi.
(il contenuto di questo articolo è stato realizzato grazie a quanto riportato in alcuni pezzi pubblicati sul quotidiano www.tusciaweb.it )
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