«Perchè ci troviamo in questa situazione indegna?»

Il segretario cittadino dei DS Mirabelli ripercorre le tappe del dibattito sanitario e accusa il centrodestra per la situazione confusa in cui versa il Circolo

Riceviamo e pubblichiamo

Egregio direttore,

noi DS abbiamo da sempre lavorato perché l’Ospedale di Circolo fosse un polo di eccellenza al servizio della sanità varesina.

Fu nostra la proposta del giugno ’93 in Consiglio Comunale di Varese di costruire all’interno dell’ospedale un "corpo di fabbrica satellite" che permettesse di rilanciare l’Ospedale di Circolo, l’Università, il loro rapporto con il territorio.

Nostra la proposta presentata in Consiglio Regionale nel 2003 di istituire un Comitato di Saggi che affiancasse il Direttore Generale per garantire un dialogo costante con le realtà culturali, sociali, economiche del territorio.

Per affermare una politica sanitaria basata su prevenzione, cure e riabilitazione in luogo di una logica aziendale esasperata che ha impoverito la sanità pubblica a favore di ben individuati interessi privati. Per premiare la professionalità e non l’appartenenza a gruppi e cordate.

Ancora nostra la proposta di realizzare una cittadella della salute all’interno dell’attuale sedime dell’Ospedale, condivisa a suo tempo anche dal Presidente della Regione Roberto Formigoni.

Nostra, infine, la proposta, approvata, nel dicembre scorso, dal Consiglio comunale di Varese, che dava mandato al sindaco Fontana di fare tutti i passi necessari per il completamento e la valorizzazione del polo materno-infantile dell’ospedale "Del Ponte", la costituzione di uno o più nuovi presidi di base e un nuovo centro riabilitativo territoriale, la creazione di un nuovo reparto Hospice, la costruzione di un asilo nido per i dipendenti del nuovo ospedale, la realizzazione di mini alloggi destinati al personale infermieristico, il miglioramento della viabilità circostante l’ospedale e della politica dei parcheggi e dei trasporti.

Abbiamo denunciato per tempo l’insufficienza dei posti letto che ora scopre (bontà sua!) anche il senatore Tomassini. Come fanno 574 posti letto, bastare per la città capoluogo di provincia? Pavia e Brescia, due città che vivono la stessa esperienza universitario-ospedaliera, di Varese hanno rispettivamente 940 e 1200 posti letto. Le code al Pronto Soccorso e la via crucis per trovare un posto letto in reparto trovano spiegazione anche nei tagli ai posti letto medesimi operati in questi anni dalla Giunta regionale di centrodestra.

Gravi incertezze sono esistite ed esistono sulle risorse finanziarie da destinare ai macchinari ad alto contenuto tecnologico.

Del tutto nebuloso è il progetto di utilizzo degli spazi e dei padiglioni che saranno disponibili con la costruzione del nuovo monoblocco, attualmente ricovero, soprattutto di notte, di un’umanità varia, con i conseguenti gravi problemi per l’igiene e la sicurezza.

Perché oggi ci troviamo in questa situazione indegna di una città civile ed europea come Varese?

A questa domanda deve rispondere il D.G. dell’Ospedale, ma soprattutto devono dar conto le forze politiche che governano Lombardia (FI Lega AN UDC) e che esprimono il Presidente della Regione e l’Assessore alla Sanità.

Siamo d’accordo con il consigliere di FI Puricelli: occorre evitare un’inutile caccia alle streghe. L’opinione pubblica varesina, tuttavia, ha la maturità per capire se sono intervenute difficoltà imprevedibili, ma anche l’intelligenza di comprendere la differenza tra problemi oggettivi, gravi sottovalutazioni, manifeste prese in giro.

Di fronte all’evidente imbarazzo del Centrodestra giova ricordare che nel luglio ’98 il Governo dell’Ulivo ha istituito l’Università dell’Insubria, e che nel marzo ’99, sempre il Governo dell’Ulivo, ha destinato 206 miliardi di vecchie lire, il più grande investimento pubblico degli ultimi 50 anni nella città di Varese per la costruzione del nuovo Ospedale.

È anche in forza di questo che in Consiglio comunale non molleremo la presa e incalzeremo chi di dovere sino a quando ai cittadini non verranno fornite risposte convincenti.

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Pubblicato il 13 Giugno 2007
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