Vicenda rom, a Busto vince la solidarietà
Buon risultato per la colletta di cibo e vestiario avviata da Alterlist con l'aiuto di Migrando, San Vincenzo e parrocchia Frati. Un gruppo di nomadi composto per metà da bambini è rimasto in zona
La vicenda dei rom di Legnano è lungi dall’essere chiusa. Le voci che li volevano trasferiti in massa altrove, verso Milano e la Comasina (altra area "calda" dal punto di vista degli sgomberi), dicono solo una parte della verità. Una trentina circa dei nomadi, per metà bambini anche molto piccoli, sono rimasti in zona, imperterriti: alcuni dei ragazzini, tra l’altro, risultano iscritti a scuole elementari legnanesi. Intanto si avvia la catena della solidarietà: ieri agli accampati, che hanno trovato precaria sistemazione in un nuovo terreno, sono stati portati acqua, vestiti e viveri raccolti sabato mattina presso Migrando per conto di Alterlist. «Una buona raccolta» osserva Paolo Zuffinetti, esponente dell’associazione, «abbiamo riempito una macchina di materiali, nonostante avessimo potuto dare poca pubblicità all’iniziativa e ci fosse poco tempo. Grazie davvero a tutti per la loro generosità; grazie anche alle associazioni ed alle parrocchie di Busto, in particolare alla San Vincenzo e alla Parrocchia dei Frati minori, che stanno supportando la raccolta».
In un comunicato emesso oggi Alterlist rimarca come «anche l’Amministrazione cittadina dovrebbe riflettere attorno a questi gesti spontanei di solidarietà: forse la linea dura ed intransigente non è così condivisa. A fronte delle situazioni di povertà i bustocchi sanno andare oltre». L’associazione, «proprio per le numerose richieste che ci sono pervenute da parte dei cittadini», ha deciso di realizzare un secondo momento di raccolta sabato 30 giugno dalle ore 9.30 alle ore 12.30 sempre presso Migrando La bottega, via A. Pozzi 3. «Vorremmo poi evidenziare» prosegue il comunicato di Alterlist «che i membri della comunità ci hanno poi fatto presente il loro desiderio di stabilizzare la situazione, sarebbero infatti interessati a trovare un alloggio in affitto. Il desiderio di integrarsi è infatti forte, i bambini frequentano le scuole di Legnano e alcuni degli adulti hanno trovato delle occupazioni lavorative, più o meno saltuarie. Speriamo dunque che in città si possano trovare delle soluzioni abitative dignitose ad un canone accessibile».
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