Il Del Ponte guarda a Firenze per rifarsi il look

Visita all'istituto pediatrico Meyer per il dg Pampari accompagnato dalla presidente del CTBO. Entro fine anno il progetto per l'ospedale del bambino

Una visita al Meyer di Firenze e le speranze per l’ospedale del bambino e della madre a Varese riprendono quota. Emanuela Crivellaro è raggiante al termine di una giornata tirata che l’ha vista ospite interessata all’ospedale dei bambini di Firenze, innovativa costruzione che verrà inaugurata nell’ottobre prossimo e che risponde a tutti i principi dell’accoglienza pediatrica: « È stato un segnale importante avere al mio fianco il direttore generale Carlo Pampari – ha commentato la presidente del Comitato Tutela Bambino in Ospedale – Un tassello da aggiungere al complicato mosaico che da tempo stiamo realizzando».

La visita di un paio d’ore ha dato modo al direttore generale, accompagnato dal primario di pediatria professor Nespoli, dal dottor Salvatoni, e dal cappellano don Roberto Rogora, di trarre alcuni suggerimenti sulla futura riorganizzazione del De Ponte, con l’utilizzo del padiglione Vedani e dell’ex convento.
«Il futuro ospedale dovrà essere totalmente ristrutturato- afferma Emanuela Crivellaro – per offrire un percorso di accoglienza adeguato al piccolo paziente». Meno "rivoluzonario" si dice il dg Pampari: «Si dovrà adattare quella filosofia alla nostra realtà, apportando i miglioramenti necessari».

I tempi per il futuro ospedale del bambino sono ancora incerti: «Entro ottobre vogliamo orgnizzare un convegno in cui presenteremo il progetto di massima con l’indicazione dei finanziamenti» assicura la presidente Crivellaro che ha lanciato una campagna di raccolta fondi per assicurarsi la gran parte degli oltre 20 milioni di euro che dovrebbero essere richiesti.
Diversa è la tempistica per il direttore generale: «Entro la fine di luglio, la commissione tecnica che ho nominato produrrà un progetto che verrà sottoposto alla Regione. Quando avremo l’approvazione regionale, potremo pensare ad un progetto definitivo che rimarrà a chi mi succederà alla guida dell’azienda ospedaliera il prossimo anno».
(Per aderire alla raccolta fondi ci si deve rivolgere a Comitato Tutela Bambino in Ospedale, 0332 742403 o 339 4571592 oppure a don Roberto Rogora, cappellano dell’Ospedale del Ponte)

L’ospedale dei bambini per essere completo dovrà, innanzitutto, avere il pronto soccorso pediatrico: attualmente esiste un primo intervento  dove i bambini hanno la certezza di essere visti da un pediatra, ma inadatto in caso di traumi o situazioni acute che vengono smistate al Circolo, dove, però, non ci sono pediatri e non esiste una stanza dove trattenere i bambini che non devono essere ricoverati, ma necessitano comunque di un periodo di osservazione, così da costringerli tutta la notte, in braccio alla mamma, su una sedia.

Al Del Ponte non vengono effettuate le visite specialistiche: sono i bambini a doversi trasferire con un’ambulanza, in “viaggi” che durano alcune ore. Non esiste la chirurgia pediatrica e nemmeno la rianimazione pediatrica. I bambini sottoposti ad intervento chirurgico vengono ricoverati con gli adulti,  senza mai essere visitati dal pediatria, esclusi da qualunque attività ludica che li aiuti ad affrontare la sofferenza.
La pediatria, dovendo attualmente accogliere tutte le patologie infantili, alcune anche gravi, come le leucemie, non ha sufficienti posti letto.
I prelievi e le analisi vengono eseguiti negli ambulatori degli adulti e non da personale pediatrico.

Dopo la decisione dello scorso 11 giugno al Pirellone, il Del Ponte è destinato a trasformarsi. E mentre si pensa a ridisegnare lo stabile di Piazza Biroldi, rimane ancora da decidere cosa sarà dei reparti del Circolo rimasti vuoti. Oltre al padiglione centrale, su cui c’è un progetto di massima ma non definitivo, si è pensato solo alla clinica Santa Maria che dovrebbe destinare tre piani all’attività privata che verrebeb gestita direttamente dall’azienda ospedaliera. Sul resto del vecchio ospedale rimane l’incognita.

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Pubblicato il 11 Luglio 2007
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