Puzze soffocanti, i comuni scatenano il segugio capta-odori

Il naso già utilizzato a Gallarate indagherà da dove proviene la puzza a Cassano. Anche a Jerago e Solbiate Olona chiedono di poterlo avere

Dove non sono arrivati Politecnico, Arpa e indagini di vario tipo durate anni, ci potrebbe arrivare il naso elettronico. È la speranza dell’amministrazione comunale di Cassano Magnago, che, sull’onda di quanto fatto dalla vicina Gallarate, ha deciso di rivolgersi alla ditta che produce il rilevatore di odore e noleggiarlo per capire da dove proviene esattamente la puzza che impesta Cassano e Fagnano. L’odore arriva, secondo quanto individuato dall’amministrazione comunale guidata da Aldo Morniroli, è quella delle Fornaci di Fagnano Olona, zona industriale ad alta concentrazione di ditte più o meno piccole: l’infallibile naso, che è riuscito ad individuare i colpevoli del fetore di Cedrate, dovrà cercare di capire quale tra le tante genera la terribile puzza. Il Comune di Cassano Magnago spenderà 10 mila euro per riuscire a venire a capo di una questione che si è fatta annosa ormai: le prime segnalazioni giunsero nel corso delle amministrazioni Uslenghi, poi lo stesso Morniroli se ne occupò all’inizio del suo primo mandato, affidando l’incarico di effettuare uno studio al Politecnico di Milano: «Noi paghiamo – spiega il primo cittadino cassanese -, facciamo indagini e tentiamo di risalire alle ragioni del problema. Ci mettiamo impegno e volontà, ma abbiamo le mani legate, perché da quello che ci risulta, che crediamo verrà confermato dal naso elettronico, l’area dalla quel proviene la puzza  è in un altro Comune. Negli anni scorsi abbiamo fatto incontri su incontri con enti locali e Arpa, ora porteremo i dati all’Asl e vedremo chi dovrà agire».  

Non solo Cassano Magnago e Fagnano Olona però sono vittime della puzza. Anche a Jerago con Orago il problema è lo stesso e lo segnala una nostra lettrice, dipendente di un’azienda di Solbiate Olona che ha già fatto appello ai sindaci di Jerago con Orago e Solbiate appunto per risolvere il problema: «Abbiamo coinvolto l’Arpa, hanno effettuato dei sopralluoghi, abbiamo inviato lettere ai sindaci ma l’odore ad oggi persiste ancora e nulla è stato risolto – spiega la lettrice -. Abbiamo inviato nuovamente una raccomandata come dipendenti con ben 78 firme raccolte, coinvolgendo anche l’Asl di Gallarate, perchè questo odore causa mal di testa, nausea e fastidio alla gola. Vorremmo qualche informazione in più sul naso elettronico, ho letto che ci sono delle normative Uni EN13725 ed un DGR Lombardia n. 7-12764 sugli odori». Il segugio elettronico è sempre più di moda.

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Pubblicato il 17 Luglio 2007
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