Scippatore condannato, nessuna indagine sul ragazzo che lo bloccò
Nessuna conseguenza giudiziaria per l'eroe di viale Borri. Il ladro lo aveva accusato di averlo investito facendogli rischiare a sua volta un processo
Rischiare di essere indagati per aver fermato uno scippatore, per di più di vecchiette, sarebbe stato davvero troppo. Eppure la possibilità che il giovane eroe di viale Borri finisse sotto processo c’era ed era concreta. Ma il giudice Ottavio D’Agostino non ha ravvisato alcun elemento che potesse far pensare a un comportamento illecito da parte del giovane e ha così evitato una beffa che sarebbe stata davvero clamorosa. Il caso nasceva da un intervenuto di salvataggio che il ragazzo aveva effettuato il 6 aprile scorso, quando aveva notato uno scippatore di 46 anni strattonare una donna di 86, prenderle la borsetta, davanti alla casa di riposo Molina, e fuggire a gambe levate lungo viale Borri. Il ladro, nella scorsa udienza, aveva ammesso di aver derubato la vecchietta ma aveva anche detto di essere stato investito riportando la frattura di una gamba e delle ustioni che non avevano permesso l’ingessatura. La questione era però dibattuta: le testimonianze non erano collimanti e i testi chiamati non avevano confermato la versione del ladro. La difesa, tuttavia, aveva puntato sull’episodio, paventando anche la possibilità di chiedere al giudice la trasmissione degli atti alla procura per un ipotetico reato di lesioni da parte dell’investitore.
Questa mattina, in aula, il pm Davide Toscani ha pubblicamente ringraziato il giovane: «E’ stato criminalizzato un cittadino bravissimo – ha detto – che ha mostrato grande senso civico». Toscani ha difeso a spada tratta il comportamento dell’eroe di viale Borri, e rilevato come sarebbe stato impossibile fermare lo scippatore scendendo dall’auto e correndogli dietro. La difesa, rappresentata dall’avvocato Giovanna Rateni non ha chiesto direttamente la trasmissione degli atti alla procura, ma ha spiegato che stava al giudice rilevare un eventuale eccesso. Il difensore dello scippatore si è limitata a spiegare che l’infortunio occorso al suo cliente c’è stato. Scontato il verdetto: il giudice Ottavio D’Agostino ha condannato lo scippatore, reo confesso, a 2 anni e 6 mesi e a 500 euro di multa, più le spese processuali e quelle di custodia cautelare, rispetto a una richiesta di 3 anni avanzata dal pm. Ma l’eroe della vicenda, il giovane che ha salvato la vecchietta dallo scippo, ne è uscito pulito. Forse un po’ arrabbiato per aver rischiato una punizione per un gesto di buona volontà, ma comunque senza danni.
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