“Toccheremo con l’arte il vostro cuore”

Philippe Daverio, futuro consulente del Comune per la nuova Galleria d’Arte Moderna traccia le possibili linee espositive del sistema museale. L’Italia sarà protagonista

Mentre i lavori presso il cantiere della nuova Galleria d’Arte Moderna procedono e si ipotizzano date sull’inaugurazione, tra giugno e ottobre del prossimo anno, si pensa a quale sarà la linea espositiva del Sistema Museale. Philippe Daverio, indicato dal Comune quale consulente (proprio lunedì scorso la Giunta ha dato il via libera all’approvazione della collaborazione del noto storico dell’arte) traccia il possibile indirizzo, nato da una profonda riflessione sul territorio e sullo stato dell’arte italiana e non solo.

La provincia sempre più protagonista dell’arte. Gallarate sarà un esempio?

«La riflessione deve partire dalla natura di questo territorio dove l’articolazione urbanistica che si estende da Vercelli , Novara fino a Bergamo e Brescia contiene dai 6 agli 8 milioni di persone è diventata un’unica città. Un tempo questo era un corpo con una testa, Milano. Oggi purtroppo la testa è morta perché sono state fatte scelte non giuste e si è deciso di uccidere la città. Il dramma di Milano può paradossalmente essere la fortuna del tessuto urbano circostante. La scelta può andare in due direzioni: verso la Megalopoli o verso la Metropoli. Per intenderci, diventare come Messico City, dove non vi è differenza tra un quartiere e l’altro, o come New York dove ogni area ha una sua specializzazione e caratterizzazione. Uno sviluppo in questo senso credo che possa permettere di dare identità al singolo territorio e dove Gallarate con i suoi teatri e la Galleria possa trovare un posto d’eccellenza».

La città di Gallarate ha deciso di investire nella cultura e sul contemporaneo.

«Credo che sia la scelta giusta anche perché non esiste praticamente concorrenza. Su questo argomento è forte solo il Canton Ticino, con Lugano, e Bergamo con attività sperimentali che a volte funzionano ed a volte meno. Villa Panza a Varese è una caso un po’ a sé stante, con una storia particolare dove la collezione vive su sé stessa. Gallarate può davvero diventare un vero laboratorio capace di rispondere alle domande: quanto è interessante il contemporaneo per la nostra società? Cosa interessa l’oggi?».

È una grande scommessa. Come si potrà coinvolgere il grande pubblico?

«Bisogna avere bene chiare le intenzioni e la scelta deve essere a priori. Se lo scopo del Sistema Museale è portare 40 pullman al giorno di turisti si organizzano mostre degli “Impressionisti sul lago”, “Impressionisti in montagna”, “Impressionisti e i fiori recisi”. Ma se lo scopo è quello formare intellettuali potenti che abbiamo successo nel mondo, le scelte saranno altre. È ovvio che si debba trovare una linea raffinata che possa dare qualcosa in più agli intellettuali ma che piaccia anche alla gente e abbia una simpatica partecipazione di pubblico. Io vorrei toccare il cuore delle persone del territorio e dare un motivo in più per essere orgogliosi di essere cittadini gallaratesi».

Un programma ed un evento inaugurale su questa linea dunque?

«Non c’è ancora un progetto. L’idea è quella che l’Italia sia protagonista. Il che non vuol dire solo arte italiana ma dove sia lei a farla da padrona. Dobbiamo imparare a “farci gli affari nostri” nel senso buono del termine. Credo che si debba stare lontano dal commercio e dalle gallerie e capire cosa commuove oggi e cosa interessa alla psicologia della gente».

Arte di oggi?

«Non solo. Se parlo del comportamento primordialistico per esempio, tema sempre più attuale, nulla mi vieta di accogliere un pezzo del paliolitco. Ad un quadro barocco di oggi posso affiancare un quadro barocco del Seicento. Attualmente, come detto, non vi ancora alcun progetto, che dovrà essere il risultato di tavoli di lavoro e del confronto con il Sindaco, l’Assessore e la Direzione della Galleria che ha lavorato egregiamente fino ad oggi. Da parte mia sarò un “suggeritore” della parte politica per un indirizzo di sviluppo».

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 30 Luglio 2007
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.