Un fondo per le infrastrutture del Mediterraneo
Tredici miliardi di interscambio dalla Lombardia al Mediterraneo. Più attive Milano, Cremona, Pavia, Brescia e Bergamo
Una proposta per creare un fondo per le infrastrutture del Mediterraneo. Per lo sviluppo dei Paesi della costa sud. E per aumentare gli scambi e far crescere i rapporti economici per le imprese. Dalla Camera di commercio di Milano alla quinta conferenza del Laboratorio euro – mediterraneo. E la Lombardia regione “mediterranea” come dimostrano i numeri. Oltre tredici miliardi di euro tra import e export verso i Paesi Mediterranei, 224 imprese lombarde nei paesi Mediterranei con oltre 27.400 addetti, 151.000 residenti mediterranei in Lombardia, di cui quasi 14.000 titolari di ditte, una ogni dieci. Vale il 27% dell’export italiano e il 23,5% dell’import, il 44,8% degli addetti degli investimenti diretti italiani nel Mediterraneo lavorano in imprese lombarde e quasi un terzo (29,6%) degli stranieri mediterranei residenti in Italia vive in Lombardia. Emerge dal dossier “Milano e lo spazio economico” dell’ufficio Indici di mercato e statistica della Camera di commercio.
Lombardia e i Paesi del Mediterraneo. Su circa 43.000 residenti egiziani in Lombardia, 5.400 sono titolari di ditte individuali, circa uno su otto. Mentre le imprese lombarde danno lavoro a quasi 8.000 addetti in Egitto, il 78% dei dipendenti di aziende italiane in quel Paese, e a più di 7.000 addetti in Marocco, il 57% dei marocchini che lavorano in aziende italiane. Ed è la Libia il Paese da cui la Lombardia importa di più, il 43,1% del totale dall’area del Mediterraneo nel 2006 mentre nell’export spicca la Turchia con il 37,7% del totale. Tra le province lombarde, Milano è prima sia per import che per export con rispettivamente il 53,6% e il 49,9% del totale lombardo. Per import fanno bene anche Cremona (20,4% lombardo) e Pavia (11,1%), per export Brescia (12,9%) e Bergamo (12,6%).
La proposta di un Fondo per le infrastrutture del Mediterraneo, un fondo di private equità pubblico – privato che coinvolga i governi, le banche, le imprese, le istituzioni multilaterali. Obiettivo: realizzare le infrastrutture nei Paesi che si affacciano sulle coste meridionali del Mediterraneo. Un fondo che si aggiunge agli strumenti già esistenti a livello europeo per aumentarne la dotazione finanziaria esistente a sostegno dei progetti di investimento. Uno strumento in grado, attraverso le tecniche del project financing, di facilitare il coinvolgimento del settore privato non solo nella fase di costruzione e gestione delle opere, ma anche nel loro processo di finanziamento. Un progetto della Camera di commercio di Milano, in collaborazione con i soggetti pubblici, privati, le banche, che si costruisce da ora.
Le azioni della Camera di commercio per il Mediterraneo. Le azioni della Camera di commercio per il Mediterraneo. Sono strumenti concreti e operativi: finanziari, come il fondo Euromed di 50 milioni di euro – a cui si aggiunge l’accordo di co-investimento firmato oggi durante la conferenza da Finlombarda Gestioni SGR e dalla Export Development Bank of Egypt-. Euromed è il primo fondo di private equity a disposizione delle imprese italiane interessate ad investire in Joint Ventures nei diversi Paesi della costa sud ed est del Mediterraneo. A ciò si affianca la Joint Credit Facility Italo-Egiziana, realizzata in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Sace e Bank of Alexandria, del valore di 50 milioni di euro, per il trasferimento tecnologico e l’esportazioni di beni strumentali. Ma anche iniziative per una maggiore conoscenza reciproca attraverso Mediamedforum, l’Osservatorio dei Media da cui sta partendo un programma di borse di studio da destinare a giovani giornalisti italiani e mediterranei per progetti di staff exchange e come la Scuola Euromediterranea, già concluso il primo corso, per una formazione mirata. La Camera di commercio di Milano ha sedi operative nei Paesi del Mediterraneo, dal Marocco alla Turchia, da Israele all’Egitto, dalla Tunisia alla Siria.
16 luglio: la quinta conferenza internazionale “Laboratorio Euro-Mediterraneo”. La quinta Conferenza annuale del Laboratorio Euro-Mediterraneo di oggi è organizzata dalla Camera di commercio di Milano, con il sostegno della Regione Lombardia, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero del Commercio Internazionale.
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