Vicenda ludoteca, per le opposizioni è “la saga del nulla”

Si contesta il mancato prolungamento del contratto alla coop "Dire, Fare, Giocare": in attesa di trovare un gestore gradito al centrodestra, il servizio rischia di restare sospeso

Riceviamo e pubblichiamo

Antefatto: la cooperativa “DIRE, FARE, GIOCARE” aveva in gestione da parte del comune un servizio pomeridiano gratuito di Ludoteca rivolto a circa 200 bambini castellanzesi, presso il centro civico, con contratto in scadenza a fine luglio.

Con anticipo di solo un mese il comune, sindaco e giunta comunale (maggioranza di centro destra) ha dichiarato la volontà di interrompere il rapporto di collaborazione, indicando un “nuovo” indirizzo di scelta dei propri collaboratori che devono essere in linea con il loro “credo politico e religioso”. Le virgolette servono per definire la dichiarazione del sindaco Farisoglio.

Il problema sottolineato dalle minoranze è che questa scelta stopperà a tempo indeterminato questo servizio, dichiarato dalla stessa amministrazione fiore all’occhiello, assai gradito dall’utenza giovanile castellanzese e per questo motivo hanno presentato una mozione.

Venerdì sera in consiglio comunale da parte della maggioranza si è perpetuata la sceneggiata politica del non proporre “nulla” tranne vaghi propositi di decisioni da prendere, con le dovute cautele.

Il gioco di squadra delle minoranze ha messo sotto pressing le difese inconsistenti di un gruppo che ha tentato di ribattere solo con incertezze e confusione.

Il sindaco ha detto che il contratto è scaduto e che la maggioranza deciderà cosa fare dopo settembre, l’assessore Tornaghi ha parlato di gara (privata) da farsi, Sartori navigato consigliere di maggioranza (non si sa se a titolo personale e condiviso) ha suggerito di fare un bando (pubblico), ambedue si sono dimenticati di indicare con quali tempi e modalità.

Ancora meglio (o peggio) ha prospettato Renato Colombo, capogruppo di maggioranza e novello Torquemada (inquisitore spagnolo), indicando come condizione per vincere l’appalto di parlare a Natale anche di Gesù Bambino e non solo di Babbo Natale.

Per ben finire il presidente del consiglio, sempre di maggioranza, ha tentato di interrompere la discussione adducendo come motivo i troppi interventi dei consiglieri, dimenticandosi il regolamento comunale che da diritto a due interventi più una dichiarazione di voto, ben rispettati fino a quel momento dai consiglieri di minoranza.

CONCLUSIONE: il suggerimento/mozione della minoranza di protrarre il servizio di Ludoteca, con deroga temporanea, fino al subentro di un nuovo gestore, è stato bocciato all’unanimità da sindaco e maggioranza.

La saga del “nulla” fare e rimandare a data da definire, lascia sulla strada senza una vera motivazione e senza preavviso ragazzi e personale della cooperativa.

Il semplice e negativo risultato è che Castellanza perde un ottimo servizio ai piccoli cittadini, che poco costava e molto rendeva, sia in termini di risultati pratici che di immagine.

Ci chiediamo dove voglia portarci questa amministrazione. Più che fare si preoccupa di disfare senza proporre nulla di migliorativo.

Forse è meglio che vada in vacanza e rifletta sulla pochezza delle proprie iniziative, sperando in un cambio di atteggiamento.

L’attuale metodo di “non” lavoro, arrogante e presuntuoso, non rispetta il mandato che è stato dato a questi amministratori: se non sono in grado di rispettarlo per incompetenza e incapacità, i cittadini troveranno il modo di prolungare le loro vacanze a tempo indeterminato.

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Pubblicato il 30 Luglio 2007
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